Arbitro - cartellino bianco

Dopo il cartellino giallo e il famigerato rosso arriva una novità sui campi da calcio: il cartellino bianco. I calciatori sono ormai abituati alle sanzioni disciplinari inflittegli dagli arbitri per punire le infrazioni, i falli, oppure qualche ‘parolina’ di troppo. L’introduzione dei cartellini, avvenuta ufficialmente nel Mondiale del 1970, fu una vera e propria rivoluzione e avvenne grazie all’intuizione dell’ex arbitro inglese Ken Aston che, prenendo spunto dalle luci dei semafori, propose questa innovazione: il giallo per una punizione lieve e il rosso per l’espulsione. Da oggi in avanti gli arbitri avranno a propria disposizione una nuova ‘arma’: il cartellino bianco.

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A cosa serve il cartellino bianco?

Il cartellino bianco serve per sottolineare, e ufficialmente mettere a referto, un atto di fair play o un comportamente di un calciatore, un tesserato o un componente dello staff di una squadra, che si è distinto per il suo valore etico e/o umano.

Il nuovo strumento è stato impiegato per la prima volta nel corso del match femminile tra Benfica e Sporting. Catarina Campos, arbitro dell’incontro, lo ha utilizzato per premiare la prontezza del personale medico dei due club, intervenuto per salvare un tifoso colto da un malore. Dopo aver ‘tamponato’ l’emergenza i due medici sono tornati vero le proprie panchine, accompagnati dagli applausi del pubblico presente allo stadio e dal curioso gesto del direttore di gara.

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