Juventus Bonucci

Durissimo attacco degli ultras della Juventus alla società e al difensore, e capitano, Leonardo Bonucci. Nelle scorse ore, il tifo bianconero ha voluto mandare un comunicato contro quanto sta accadendo in queste ultime settimane con la squadra che non si sta comportando come dovrebbe in termini di motivazioni, gioco e risultati.

ADANI ATTACCA ALLEGRI

Bonucci nel mirino degli ultras: il comunicato

“Stiamo assistendo a scene che non comprendiamo e fanno sorridere, o meglio SCENE RIDICOLE ideate da chi si erge a leader ma si comporta da vittima sacrificale. Bonucci non è MAI STATO UN LEADER E MAI LO SARA: né all’Inter né al Treviso né al Pisa né al Bari né al Milan né tanto meno alla Juventus… e come lui tutti gli altri che lo assecondano….”, si legge nella nota degli ultras della Juventus che sottolinea il ruolo di Bonucci.

“In questo momento particolare di confusione generale dove sia tra i giocatori che in Juventus e in Curva, si assiste a un momento di totale anarchia dove chiunque ne abbia voglia, a turno, si erge a intenditore, a capo, a leader ed a responsabile senza che abbia il carisma e nemmeno il riconoscimento della gente o da chi da anni conosce l’ambiente. Se esistono scale gerarchiche un motivo ci sarà: un bravo soldato non è detto che sia un bravo condottiero… Portare dei giocatori professionisti come vittime sacrificali a guardare la Curva mentre li fischiano e insultano, creando una legittimazione alla contestazione, ad un mese dall’inizio della stagione, E’ SEMPLICEMENTE ASSURDO…”.

Scuse e comportamenti

Il comunicato prosegue: “Il risultato non può che essere la formazione di un gruppo debole e carico di negatività e vittimismo. Esattamente il contrario di ciò che serve nello sport, soprattutto a questi livelli, e in uno sport di squadra. Chissà questi giocatori con quale tramite parlano e chi gli dice di fare cose che esulano dalla loro professione e dal loro sapere… State facendo più male voi ai vostri compagni e alla squadra di ogni allenatore, preparatore e dirigente incapace. Il ruolo degli ultras (quelli veri) invece è di sostenere la squadra finché sarà possibile. Per le contestazioni e le scuse, cari “scissionisti”, c’è tempo a fine stagione oppure ci deve essere un input dall’interno… E se voi (alcuni giocatori) doveste essere gli artefici di sta “porcheria” vi dovreste vergognare, se invece lo state facendo per ignoranza o SCOPI PERSONALI, fermatevi e SAPPIATE che state sbagliando modi, tempistica e interlocutori…”.

Il tifos bianconero conclude poi: “Se avessimo avuto qualcosa da dirvi lo avremmo fatto alla Continassa e guardandovi negli occhi come abbiamo sempre fatto in passato, NON IN CAMPO DAVANTI AGLI AVVERSARI CON FISCHI E INSULTI, rendendovi ridicoli e deboli. Chi indossa la maglia della Juventus FC abbassa la testa solo davanti al suo popolo e non davanti a tutti, MEDIA COMPRESI. Bastano gli sguardi dal campo alla curva, il saluto formale con la mano alzata invece che l’esultanza, per capire che vi state scusando. Noi abbiamo sempre compreso sapendo che avreste reagito. E infine non prendetevi colpe che solo i dirigenti e il presidenti incompetenti hanno e a cui dovranno rispondere. Sempre e solo per amore della maglia! Viking Drughi e Nord Est”.

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