Allegri

La crisi della Juventus sembra non aver più una fine e di partita in partita crescono i dubbi sulla permanenza di Massimiliano Allegri sulla panchina dei bianconeri. Dopo la pessima prestazione contro il Benfica nel mercoledì di Champions League, la Juve ha collezionato l’ennesima brutta figura, perdendo in casa del Monza e ‘concedendo’ la prima storica vittoria nella massima serie dei brianzoli.

Puntuale come un orologio svizzero, dopo ogni partita della Vecchia Signora, sui social spopola l’ormai ‘abituale’ #AllegriOut, 7° hashtag più utilizzato a livello globale. Ma le perplessità dei tifosi non si limitano solo alle scelte dell’allenatore o al gioco di squadra, praticamente inesistente, quanto anche alla società che non sembra intenzionata ad un cambio di guida tecnica.

Se l’inizio della scorsa stagione, con 11 punti conquistati dopo le prime 7 giornate di campionato, aveva compromesso le ambizioni di vittoria, quello del campionato 2022/23 è ancora peggio con appena 10 punti e due sole vittorie.

Ma allora perché Allegri non viene esonerato? Scopriamo insieme alcune delle ragioni per cui la dirigenza bianconera non ha ancora preso questa decisione.

Allegri-Juventus, perché la società non lo esonera?

1) INFORTUNI

Come già detto, l’avvio di questa stagione è stato a dir poco disastroso. Ma se da un lato la mancanza di una chiara identità di gioco è piuttosto allarmante, sarebbe scorretto non sottolineare le pesanti defezioni della squadra bianconera. Non solo il lungodegente Chiesa, la Juventus soffre anche l’assenza del neoacquisto Pogba, ma anche gli acciacchi di Di Maria e di Leonardo Bonucci, capitano e leader della squadra. L’infermeria del J Medical, inoltre, ha dovuto accogliere Szczesny, Rabiot, Locatelli, Alex Sandro e Kaio Jorge.

In un campionato così particolare, iniziato a metà Agosto, e con un programma serratissimo a causa del Mondiale in Qatar, questo fattore risulta decisivo, soprattutto riducendo le rotazioni della Juventus e costringendo Allegri a schierare sempre gli stessi calciatori.

Pogba mostra il ginocchio operato: il messaggio social del francese

2) CONDIVISIONE PROGETTO TRA ALLEGRI E JUVENTUS

Bisogna ricordare anche da dove arriva la Juve. Dopo il triennio vincente di Antonio Conte e il quinquennio del ‘primo’ Allegri, la società decise di cambiare strategia. Nell’estate del 2019 il sogno era di ingaggiare Pep Guardiola, ma i bianconeri si ‘accontentarono’ di Maurizio Sarri, reduce dal successo in Europa League con il Chelsea. Nonostante lo scudetto conquistato, l’esperienza del tecnico toscano sulla panchina bianconera non fu delle più felici e il 2020 con Pirlo fu altrettanto burrascoso.

Ecco allora che Andrea Agnelli, in prima persona, decise di richiamare proprio Massimiliano Allegri, offrendo al tecnico toscano un quinquennale e una Juventus da ricostruire. Dopo il primo anno di transizione complice anche l’addio di CR7, quest’anno non sembra andare meglio.

La società sembra comunque condividere il progetto, almeno questo è quanto filtrato dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato Maurizio Arrivabene: “Cambiare l’allenatore sarebbe una follia. I problemi vanno vissuti e visti a 360°. Siamo usciti da anni difficili che hanno pesato sulla pelle di tutti, non solo del calcio. Fare dei processi sommari o indicare un colpevole non aiuta una società come la Juventus a lavorare con disciplina sul programma. Allegri non ha solo un contratto, ma ha un programma da sviluppare in 4 anni, come io ce l’ho da amministratore delegato“.

3) RAGIONI ECONOMICHE

Quelle di Arrivabene, però, potrebbero sembrare delle dichiarazioni di facciata e la vera ragione potrebbe celarsi dietro alla ‘battuta’ sfuggita allo stesso a.d. poco prima del match di Champions League contro i portoghesi. Ad un tifoso della Juventus che gli chiedeva l’esonero di Massimiliano Allegri, il dirigente ha infatti risposto: “Lo paghi tu quell’altro che viene?“.

Non sappiamo quanto questo fattore possa incidere sulle decisioni del board bianconero, sta di fatto che sulla piazza non sono disponibili molti allenatori che potrebbero stuzzicare la fantasia dei tifosi della Vecchia Signora. Con l’idea De Zerbi ormai sfumata, l’unico allenatore di livello internazionale potrebbe essere Thomas Tuchel, che però difficilmente rinuncerà al lauto compenso del Chelsea…

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: