Lukaku

Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter, ha rilasciato un’intervista esclusiva a DAZN dove si è raccontato a 360°. Il belga, che non ha comunque rinnegato la scelta di trasferirsi al Chelsea un anno fa, ha spiegato i motivi che l’hanno spinto a tornare ad indossare la maglia nerazzura e le ambizioni che lui e la squadra hanno in vista della nuova stagione. Big Rom, tra le altre cose, ha svelato la ‘penitenza’ che ha dovuto scontare appena sbarcato a Milano e inoltre ha lanciato un chiaro messaggio ai suoi tifosi.

Donadoni: “Scudetto? Sarà lotta tra Milan e Inter

Inter, le parole di Lukaku

Di seguito riportiamo un breve stralcio dell’intervista che verrà trasmessa integralmente su DAZN.

“Ritorno all’Inter? Credo sia sempre stato destino giocare per l’Inter, così com’era destino andare ad Anderlecht quando ero piccolo e poi trasferirmi al Chelsea – ha esordito Lukaku -. Questo è quello che mi immaginavo. L‘Inter, così come l’Anderlecht e l’Everton, è la squadra che maggiormente mi ha dato la chance di diventare quello che sono oggi sia come giocatore che come uomo. Mi sento quindi in dovere di fare tutto per questa maglia e questa società”.

“Per la prossima stagione abbiamo tanti obiettivi. Personalmente non penso troppo a vincere la classifica marcatori, anche perché gli attaccanti in questo campionato sono tutti forti. Io mi concentro sullo scudetto che è la cosa più importante, poi è normale che voglio che i gol arrivino. L‘Inter comunque gioca per gli obiettivi di squadra non quelli individuali”.

Il bomber belga ha parlato anche delle differenze rispetto all’Inter dello Scudetto di Conte e quella ritrovata con Simone Inzaghi: “Tutti i giocatori hanno fatto una crescita importante. Se dovessi indicare due giocatori direi che Brozo è diventato più leader e più aperto nella comunicazione, lui non parla tanto, ma si lamenta spesso e questo mi piace. Barella è diventato ancora più forte. È stato più protagonista a centrocampo, ha fatto tanti assist l’anno scorso e penso che aver vinto tutti questi trofei con l’Italia e con la squadra gli abbia dato ancora uno stimolo in più”.

Il retroscena di Big Rom e il messaggio ai tifosi

“Penitenza? Non me l’hanno ‘fatta pagare’ – ha svelato Lukaku -. Ho dovuto semplicemente pagare la cena a tutta la squadra e cantare per loro. La prima persona che ho sentito al mio ritorno è stata Lautaro, ci siamo sentiti prima su Instagram poi su WhatsApp. Ci siamo parlati molto”.

E ancora: “Quando invece l’ho incontrato a Milano gli ho detto che deve fare di più e appena ci siamo visti ci siamo detti che dobbiamo fare meglio di prima. Dobbiamo tutti fare meglio perché anche le altre squadre sono più forti. Appena ci siamo visti ho capito che le sue qualità possono aiutare me ma anche che le mie qualità possono aiutare lui. Non siamo attaccanti egoisti davanti alla porta, io so quando è il giorno di Lautaro e non il mio e faccio del mio meglio per fargli fare gol, così vinciamo e la portiamo a casa”.

Infine l’ex Chelsea ha mandato un messaggio ai tifosi dell’Inter: “Ci tengo a ringraziare tutti i a Milano per l’amore dimostrato a me e alla mia famiglia. Mi scuso ancora per come ci siamo lasciati, alla fine però devo far parlare il campo e sperare che, con le mie prestazioni, l’amore torni come prima”.

Un pensiero su “Lukaku: “Inter nel destino. Ritorno? Ecco come me l’hanno fatta pagare…””

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: