Kjaer Milan

Nell’intervista rilasciata a SportWeek, inserto settimanale del La Gazzetta dello Sport, Simon Kjaer ha parlato così del suo grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per gran parte della scorsa stagione. Il danese ha sottolineato come ha vissuto tale periodo senza campo e ha ringraziato il club e tutto l’ambiente del Milan per il sostegno ricevuto.

A tutto Kjaer

“Non avevo mai sofferto un infortunio tanto grave e per la prima volta nella mia carriera dovevo affrontare un periodo in cui avrei lavorato da solo, lontano dal resto del gruppo. Mia madre mi disse: ‘fai finta di essere un eremita, uno di quelli che vivono nella foresta, separati da tutto e tutti’. Io mi sentivo proprio così. Sì, la società mi stava vicino, i compagni mi scrivevano incoraggiandomi, ma alla fine ero io a dovermi alzare alle 8 del mattino tutti i giorni per lavorare fino alle 8 di sera: terapia, rieducazione, da solo insieme al fisioterapista. Allora mi sono detto, se sembro un eremita, che sia così: taglierò la barba solo quando tornerò a lavorare con la squadra”.

Un passaggio da parte di Kjaer anche sui compagni del Milan con riferimento a Leao e Tonali: “Quest’anno voglio vedere Leao e Tonali: non sono più ragazzini, devono crescere enormemente. Quello che hanno fatto l’anno scorso non basta più. Leao ha qualità straordinarie e perciò non può più permettersi partite in cui si vede poco: deve essere sempre decisivo. Se riesce a fare questo salto, può essere uno dei top cinque al mondo. Poi voglio vedere Origi: sono stato con lui a Lille, era un ragazzino, adesso mi aspetto un campione che fa la differenza perché ha tutto per esserlo, velocità, fisico e piedi”.

2 pensiero su “Kjaer: “Mai subito infortunio così grave. Grazie al Milan per il sostegno. E su Leao…””

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