Milan Pioli

Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha rilasciato una lunga e interessante intervista a La Gazzetta dello Sport in vista della nuova stagione sportiva. Il tecnico campione d’Italia, tra le altre cose, ha parlato dell’andamento di questa preseason, del mercato e, in particolare, dell’arrivo a Milanello di Charles De Ketelaere, talento accostato ad una leggenda rossonerà come Ricky Kakà.

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Milan, le parole di mister Pioli

“Abbiamo ripreso da dove avevamo terminato, non ci siamo mai spostati rispetto al nostro modo di lavorare e di ragionare – ha esordito Pioli -. Dobbiamo avere coraggio per crescere giornalmente e per farlo dobbiamo prestare attenzione anche ai minimi dettagli. Sono assolutamente convinto che la squadra abbia ancora margini per fare quello step in più che ci può servire, l’atteggiamento dei ragazzi è quello giusto e la preparazione atletica sta andando piuttosto bene”:

Obiettivi? Credo che la cosa più importante sia di concentrarsi sul nostro percorso che ci ha visto lavorare con tanti calciatori per tre anni. Dobbiamo metterci comunque lo stesso entusiasmo, la stessa passione e la stessa voglia soprattutto di metterci in discussione e di provare a crescere. È chiaro che siamo il Milan, siamo i campioni d’Italia in carica e vogliamo sempre lottare per vincere ma così faranno anche tante squadre”.

Mercato

“Arrivo di De Ketelaere? Charles è arrivato da poco. È un ragazzo intelligente, attento e si vede che ha tantissima qualità. È normale che debba ambientarsi, conoscere i compagni, l’ambiente e il metodo d’allenamento ma sinceramente l’ho visto davvero attento e disponibile. Arriva da un campionato diverso e dovrà capire come adattarsi al meglio”.

“La mia chiamata fondamentale per la sua scelta? Credo che sia una cosa abbastanza usuale, i giocatori chiedono giustamente quali siano i concetti di gioco e devono capire come sta in campo la squadra. Abbiamo parlato a lungo e abbiamo trovato dei punti in comune.

E ancora: Ci siamo incontrati a Milanello mercoledì mattina, assieme allo staff gli ho mostrato dei video con dei nostri concetti di gioco. Da quello che ha detto si vede che molto intelligente, che capisce di calcio. Poi ha grande talento, si vede da come tocca palla: è elegante, bello da vedere. Origi mi ha detto che lui è: ‘È metà Havertz e metà Kakà’. Si è sbilanciato… . Ci sono aspettative importanti ma è giusto dargli tempo, io per primo gli ho detto di non avere fretta”.

Circa le altre trattative di mercato il tecnico parmigiano ha invece detto: “Sono contentissimo della mia rosa. Abbiamo la fortuna di avere un blocco di calciatori, direi un 70% 80% già completo che sanno già quello che devono fare, l’esperienza dell’anno scorso che ci aiuterà in questo senso. Abbiamo capito quanto sia difficile vincere ma sappiamo anche quanto sia gratificante farlo. Poi il mercato è in continua evoluzione e chissà, magari arriverà qualcosa…”.

“Sulla carta mancano due ruoli – ha aggiunto Pioli -. Ci manca un difensore e il centrocampista. Non vogliamo sostituire chi se ne è andato con dei sosia, anche perché un altro Kessie non c’è. Ci servono due caratteristiche: esplosività e intelligenza“.

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