Shakhtar Donetsk

Lo Shakthar Donetsk chiede un risarcimento multimilionario alla FIFA. Il club ucraino, già pesantemente colpito dal conflitto con la Russia, ha deciso di impugnare la decisione con cui l’organo di governo del calcio mondiale ha di fatto riconosciuto ai giocatori e gli allenatori stranieri il diritto di sospendere i contratti di lavoro con i club ucraini fino al 30 giugno 2023. Il provvedimento della FIFA avrebbe infatti lasciato alle società ucraine troppo poco tempo a disposizione per finalizzare la cessione dei propri calciatori, provocando un danno ulteriore alle casse dei club.

Proprio l’ex tecnico del Sassuolo si è svincolato ufficialmente la settimana scorsa mentre tutte le cessioni in corso sono state sospese perché i club acquirenti sapevano che potevano semplicemente aspettare fino al 30 giugno per evitare di pagare i cartellini dei calciatori dal club ucraino.

Di seguito riportiamo parte del contenuto della lettera indirizzata da Sergej Palkinal, CEO dello Shakthar Donetsk, al presidente FIFA Gianni Infantino portata alla luce dal sito sportivo The Athletic.

Shakhtar Donetsk, la lettera del CEO alla FIFA

“A causa della decisione della FIFA, l’FC Shakhtar ha perso l’opportunità di trasferire quattro giocatori stranieri per un importo totale di circa 50 milioni di euro. Tra queste operazioni è saltata la cessione di Solomon al Fulham. Avevamo quasi scambiato i contratti e concordato tutto col club inglese, ma quando la FIFA ha emesso questa decisione, loro ci hanno inviato un’e-mail per dirci che avrebbero ritirato i contratti e tutto il resto. Non c’è assolutamente nulla che possiamo fare per fermarlo. Ha firmato un contratto con loro ed ora è un giocatore del Fulham. Come è stato possibile darmi una settimana per concludere accordi per i nostri 14 giocatori stranieri?

E ancora: “Quando si ha a che fare con club, giocatori e agenti, tecnicamente e fisicamente non è possibile fare tutto questo in una settimana. È una decisione molto ridicola, ma quando la FIFA ha emesso la decisione, nel giro di due giorni, abbiamo perso accordi diretti per un valore minimo di 26 milioni di euro. Hanno emesso la decisione e tutti i club hanno detto: Grazie mille, la FIFA ci aiuta, prendiamo questi giocatori gratuitamente’.

“Ho letto che la FIFA aveva affermato di aver comunicato con le principali parti interessate ma questo non è vero. Non hanno comunicato con la nostra federazione ucraina di calcio e non hanno comunicato con i principali club. Hanno preso decisioni senza di noi. Non hanno ritenuto di dover contattare quei club e avere un qualche tipo di opinione sulla loro situazione. In questa guerra, tutti sostengono l’Ucraina e tutte le organizzazioni ucraine. Quindi com’è possibile che la FIFA, il corpo che dice ‘Siamo la famiglia del calcio’, non ci abbia nemmeno prestato attenzione?”.

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