Verratti

Lunga intervista a Marco Verratti da parte di Sportweek. Il centrocampista dell’Italia e del Paris Saint-Germain si è raccontato a 360° affrontando diversi temi legati alla sua attualità calcistica e non solo.

Verratti a tuttotondo

Ormai da tanti anni in Francia, Verratti ha spiegato: “Sono arrivato da un paesello abruzzese come Manoppello a una capitale come Parigi, dove sei immerso in tante culture, in un’età in cui ci si forgia il carattere. Parigi è una città fantastica e questo Paese mi ha dato molto. Anche per questo mi sento molto francese, pur restando italiano. Un giorno chiederò la nazionalità, visto che anche i miei figli sono nati qua”.

Passando alla parte sportiva: “Donnarumma? Il calcio è così: a luglio ti fanno re, a marzo ti tirano le pietre. Gigio è giovane ma ha già molta esperienza. Anche al Milan ha sofferto un po’, però lui è il nostro presente e futuro: siamo felici di averlo al Psg”.

Dal un compagno di club e Nazionale al momento dell’Italia di Roberto Mancini: “È successo un disastro. Abbiamo vissuto emozioni molto contrastanti. Due mesi prima vinci l’Europeo, poi, tra episodi e sfortuna, non riesci più a vincere come prima. Purtroppo non ci sono più partite facili, se sbagli paghi. Abbiamo perso una partita e siamo fuori. Ma non va buttato tutto, abbiamo grandi capacità, un gruppo di talento, che gioca da squadra. Abbiamo vinto un Europeo quando tutti ci davano per morti. Da lì bisogna ripartire. Vogliamo tutti riportare l’Italia dove merita, al Mondiale”.

Tornando al club parigino e la voglia di vincere la Champions: “Non ci manca molto, abbiamo fatto una finale e una semifinale in tre anni. Dobbiamo continuare a lavorare e magari non ricominciare ogni volta da zero

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