Cragno

Dall’addio al Cagliari all’approdo al Monza, neopromossa in Serie A. Alessio Cragno si è raccontato a La Gazzetta dello Sport affrontando diverse tematiche legate alla fine dell’esperienza in Sardegna, almeno per ora, e alla nuova avventura con i brianzoli.

LE AMICHEVOLI ESTIVE DEL MONZA

Monza, parla Cragno

Sull’addio al Cagliari, Cragno ha detto: “Sono stati giorni non facili. A Cagliari mi sentivo a casa, è stata durissima. Ero e sono affezionato a quella piazza. Nella vita bisogna sempre ripartire, quando si cade bisogna rialzarsi. E la chiamata del Monza mi ha reso felice”.

Sull’ambiente brianzolo: “Qui c’è proprio la spinta dell’energia positiva che si sente e che deriva dalla promozione. E questa energia deve essere la nostra forza per tutto l’anno. Faremo tutto con una libertà di spirito che sarà la chiave per fare bene”.

Un passaggio sul suo solito numero di maglia che, forse, quest’anno non potrà indossare: “Il 28? Parte tutto dal mio giorno di nascita, ma poi è anche la somma dei giorni di nascita di mia moglie Silvia, il 17, e delle mie figlie, Benedetta e Vittoria, il 10 e l’1. Ma lo cambierò, è di Colpani (sorride, ndr)”.

Sulla sua carriera: “Nessuno mi ha mai regalato niente, ciò che ho ottenuto lo sento mio. Mi sono fatto in quattro, c’era sempre qualcosa che non andava in me: una volta i piedi, una volta l’altezza, una volta dicevano ‘sì è bravino, ma chissà…’. Non ho mai avuto problemi a rimettermi in gioco. Ho dimostrato di poterci stare in A e di meritare la Nazionale”.

2 pensiero su “Monza, Cragno: “Energia positiva qui. Il 28? Vi spiego il perché del numero anche se…””

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