Italia Mancini

Ad un anno di distanza dall’incredibile successo dell’Italia a Euro 2020, Roberto Mancini, ct della Nazionale, si è raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport tornando proprio su quella vittoria ma anche sul fallimento della mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar. Ma, visto il periodo, non potevano mancare delle considerazioni sul calciomercato e, in particolare, su i rumors che circondano due ‘futuri protagonisti’ dell’Italia: Gianluca Scamacca e Nicolò Zaniolo.

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Italia, le parole di Roberto Mancini

“È passato un anno dalle belle emozioni dell’Europeo – ha dichiarato Mancini – purtroppo tutti noi abbiamo provato sensazioni altrettanto forti, ma questa volta negative, della mancata qualificazione al Mondiale. C’è ancora una forte delusione ma il calcio è così, sa essere bello ma alle volte è crudele”.

Proprio sulla vittoria di Euro 2020 il ct Azzurro ha invece detto: “L’Europeo, per certi versi, è stato un miracolo, ma ripeto i valori tecnici c’erano. In generale credo che l’impresa vera e propria non sia stata fatto durante il torneo, ma nei 3 anni e mezzo dove abbiamo giocato alla grande. Capita che si vinca un grande torneo perché in quel mese va tutto bene ma non è stato il nostro caso. Dietro c’era un percorso preciso: tante partite importanti, non solo sette”.

“Dimissioni? Ci ho pensato anche dopo Wembley ma sapevo che ci sarebbe stato il Mondiale a poco più di un anno. Ovviamente dopo la mancata qualificazione mi sono trovato in una situazione molto difficile”.

E ancora: “Da quando sono ct ho sempre avuto un obiettivo: vincere Europeo e Mondiale. Un anno fa, con la coppa in mano, mi ero detto: ‘Ne vinciamo uno dietro l’altro’. Pensavo che sarebbe stato questo Mondiale, evidentemente sarà il prossimo. Continuo a pensare che ne vinceremo uno, sì”.

Calciomercato

“Scamacca al PSG è una brutta notizia? No, assolutamente, glielo consiglierei senz’altro. Giocare all’estero regala esperienza, fa conoscere un calcio diverso, situazioni differenti – ha commentato Mancini -. Aiuta a crescere, lui ha tutto per essere un grande centravanti e lo sa. Però ci deve mettere qualcosa di più, anzitutto nel carattere: quando il livello si alza, qualità tecniche e fisico ti aiutano, ma non bastano”.

L’ex tecnico dell’Inter ha parlato anche del futuro di un altro talento Azzurro: Nicolò Zaniolo. Addio alla Roma un vantaggio per lui e Nazionale? Questo non lo so, non sta a me dirlo. Nicolò deve capire la fortuna che l’ha accompagnato: in un lampo ha avuto Nazionale e Roma, non può perdere ancora tempo e occasioni e disperdere le qualità che ha. Fortunatamente per la Nazionale ci sono giovani promettenti come Scalvini che, per l’età che ha, vedo semplicemente come fenomenale. In difesa ma anche a centrocampo”.

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