Fuorigioco semi-automatico FIFA Qatar2022

Il mondiale del 2018 in Russia aveva rivoluzionato il calcio con l’introduzione del VAR, quello di Qatar 2022 segnerà invece un’altra svolta epocale grazie all’arrivo del fuorigioco semi-automatico. A dare la notizia ci ha pensato direttamente la FIFA che, attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale ha spiegato anche il funzionamento del nuovo e avanzatissimo sistema di rilevamento del fuorigioco (semi-automated offside).

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Come funziona il fuorigioco semi-automatico

Già negli scorsi mesi si era già parlato del tema della “limb-tracking technology”. Lo stesso Pierluigi Collina, presidente della commissione arbitrale FIFA, aveva paventato l’ipotesi dell’utilizzo di questo nuovo sistema di tracciamento nei tornei più importanti. Ora, dopo il successo nella sperimentazione nella scorsa edizione dell’Arab Cup e nel Mondiale per Club, è arrivata l’ufficialità dell’utilizzo del sistema di rilevamento del fuorigioco semi-automatico anche per i Mondiali di Qatar 2022.

Ma come funziona il semi-automated offside? Dodici telecamere, installate sotto il tetto dello stadio, tracciano costantemente il movimento del pallone e fino a 29 punti (di rilevamento) di ogni calciatore con una ‘frequenza’ di 50 fps (fotogrammi al secondo). Queste, insieme ad un sensore montato all’interno del pallone, indicano la posizione in campo della sfera e dei calciatori, permettendo di comunicare e di inviare, attraverso un avanzato sistema di intelligenza aritificiale, tutti i dati in tempo reale alla sala VAR.

Proprio nella sala dell’occhio di falco avviene la ‘magia’. I dati verranno tramutati in un’animazione 3D che verrà trasmessa anche sui megaschermi dello stadio e in TV mostrando le linee e il momento dell’impatto con il pallone definiti dal sistema. L’ok per la decisione finale sarà comunque sotto la responsabilità dei guardalinee e direttori di gara.

Il comunicato ufficiale della FIFA

“La FIFA annuncia che la tecnologia legata al fuorigioco semi-automatico sarà utilizzata al Mondiale FIFA in Qatar a partire dal 21 novembre. Ciò offrirà uno strumento di supporto per gli arbitri in campo e in sala video e sul campo, per aiutarli a prendere decisioni sul fuorigioco più veloci, più precise e meglio riproducibili”.

E ancora: “La nuova tecnologia utilizza 12 telecamere tracciate montate sotto il tetto dello stadio per seguire la palla, e fino a 29 punti dati di ogni singolo giocatore, 50 volte al secondo, calcolando la loro esatta posizione sul campo. I 29 punti dati collezionati includono tutti gli arti e le estremità che sono rilevanti per marcare il fuorigioco”.

Gianni Infantino e Pierluigi Collina hanno commentato così la notizia: “La tecnologia semi-automatica del fuorigioco è un’evoluzione dei sistemi Var – ha dichiarato il presidente della FIFA –. Questa tecnologia è il culmine di tre anni di ricerca e test per fornire il meglio alle squadre, ai giocatori e ai tifosi che andranno in Qatar a fine anno. Attendiamo con impazienza che il mondo veda i vantaggi della tecnologia semi-automatica”.

L’ex arbitro italiano ha voluto però mettere in chiaro l’importanza del fattore umano: “Qualcuno l’ha chiamato fuorigioco robot. Non è così, è una definizione che va bene per i titoli dei giornali. Gli arbitri e gli assistenti arbitrali sono comunque responsabili della decisione sul campo di gioco.

“Il VAR ha già avuto un impatto molto positivo sul calcio e possiamo vedere che il numero di errori gravi  è già stato drasticamente ridotto. Ci aspettiamo che la tecnologia del fuorigioco semi-automatico possa farci fare un ulteriore passo in avanti”.

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