Carson Pickett - USA

Carson Pickett, calciatrice 28enne di ruolo difensore, ha scritto una pagina importante della storia degli Stati Uniti diventando la prima giocatrice con una differenza agli arti a fare l’esordio con la Nazionale. Nella giornata di martedì, infatti, gli USA hanno sfidato e battuto la Colombia in un match di preparazione alle prossime qualificazioni Mondiali ma hanno anche compiuto un passo importante verso l’inclusione e la cultura dello sport.

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Carson Pickett nella storia della Nazionale USA

La Pickett, nata senza parte del braccio sinistro, gioca per la North Caroline Courage, club che milita nella NWSL (Nationsl Women’s Soccer League) dal febbraio del 2021 dopo il suo trasferimento dall‘Orlando. Ora, dopo la trafila della Nazionale U-17 e U-23 (con cui però non ha mai giocato), ha meritato la convocazione ‘coi grandi’ dopo una stagione da protagonista. Nella stagione passata, infatti, la calciatrice è stata selezionata nella NWSL First-Team Starting XI 2021 ed è stata anche finalista nella premiazione del Defender of the Year 2021.

Negli ultimi anni la Pickett è diventata un’importante ambasciatrice e portavoce del movimento per la consapevolezza della differenza degli arti e, in collaborazione con Nike, ha sviluppato le scarpette da calcio Phantom GT Academy FlyEase. Nello specifico degli scarpini progettati con un tallone ribaltabile e una chiusura con cinturino avvolgente al posto dei lacci, per permettere agli atleti e alle atlete con disabilità agli arti superiori di poter indossare senza sforzi la propria calzatura.

Le parole della calciatrice americana

In una recente intervista a CBSSports.com la calciatrice ha detto: “Da quando sono arrivata a giocare con i professionisti ho ricevuto una marea di messaggi – ha dichiarato Carson Pickett -. Non tutti quelli che mi scrivono sono calciatori o calciatrici, non mi aspettavo che sarei riuscita ad ispirare così le persone. Ora ho una consapevolezza diversa e ho capito che posso essere ben più di una buona giocatrice di calcio. Posso fare la differenza e sostentere qualcosa che va ben oltre ed è anche più importante”.

E ancora: “Ora sono fiduciosa e mi sento a mio agio nel mostrare il mio braccio – ha continuato il difensore della Nazionale -. So che ancora ci sono davvero tante persone al mondo che non lo sono. La sensazione di essere diversi e l’ansia di non riuscire ad adattarsi è qualcosa che anche io ho vissuto come anche indossare felpe nel caldo torrido dell’estate per nascondere il mio braccio. Spero con il mio esempio di incoraggiare chiunque lotti con la differenza degli arti a non vergognarsi per quello che sono”.

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