Fake Klay - fonte Twitter @BigDawsTv

Il suo nome è Dawson Gurley ed è un famoso Youtuber anche se sul web lo conoscono di più col nome di Fake Klay, per la sua somiglianza col l’ala piccola dei Golden State Warriors Klay Thompson. Il ‘sosia’ in questione, nonostante non abbia in realtà troppi tratti in comune con il 3 volte campione NBA, è riuscito comunque ad ‘infiltrarsi’ nella Chase Center arena di San Francisco, edificio che ospita proprio i Golden State Warriors, prendendo il posto dell’atleta. Il tutto è stato organizzato proprio per un video Youtube girato, tra l’altro, nella mattinata di lunedì ovvero qualche ora prima di gara 5 delle NBA Finals tra GSW e Boston Celtics (3-2 in favore di Curry e compagni).

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Fake Klay: lo scherzo è riuscito ma…

Fake Klay, cammuffato con tanto di felpa e tenuta da gioco, è arrivato senza problemi fino in campo dove si è anche concesso un rapido allenamento fatto da un paio di tiri da 3 punti andati a segno (in pieno stile Splash Brothers), qualche lay-up e una corsetta veloce. Dopo qualche minuto passato a gironzolare intorno al campo, tra selfie con qualche tifoso e finte interviste, il finto Thompson è stato però intercettato dagli steward della Chase Arena ed invitato ad uscire.

Questa bravata è costata a Gurley un ban a vita dal palazzetto e il divieto di partecipare a qualsiasi tipo di evento ricreativo promosso dalla Chase Center Arenao. Fake Klay, inoltre, ha perso il diritto ad assistere proprio alle NBA Finals nonostante avesse acquistato i biglietti per oltre 10.000 dollari.

“È valsa la pena perdere biglietti per oltre 10.000 dollari ed essere bandito a vita dallo stadio? Assolutamente! Sono stato un giocatore NBA per 10 minuti!” ha scritto su Twitter Dawson.

Un pensiero su “Fake Klay ‘invade’ il Chase Center prima delle NBA Finals: multa salata e ban a vita”

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