Binotto Ferrari

La domenica di Baku è stata un vero incubo per la Ferrari e tutti i tifosi del Cavallino Rampante. Il team di Maranello ha terminato la gara di F1 con netto anticipo dovendo ritirare entrambe le vetture per due problemi tecnici. Al 9° giro di gara Carlos Sainz si è dovuto ‘rifugiare’ nelle vie di fuga avendo subito un guasto che all’impianto idraulico, mentre Charles Leclerc, dopo una strategia perfetta che gli aveva riconsegnato la leadership della gara, ha visto svanire tutto a causa di un guasto alla PU (Power Unit) della sua F1-75. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, al termine della gara ha commentato il weekend nero della sua Scuderia. Di seguito le sue dichiarazioni.

F1 GP Azerbaijan, doppietta Red Bull con Verstappen primo. Disastro Ferrari: Leclerc e Sainz out

Le parole di Mattia Binotto, team principal Ferrari

“L’affidabilità è una preoccupazione, abbiamo fatto un grande lavoro sulla power unit, che ha avuto una crescita enorme per trovare la prestazione e lo stiamo pagando sull’affidabilità che non è al 100% – ha dichiarato Binotto ai microfoni di Sky Sport -. Bisogna però sottolineare che non tutti i problemi di questa gara riguardano la power unit. Noi come Ferrari dobbiamo guardare tutto l’insieme, anche quello degli altri team clienti che montano il nostro motore. Lavoreremo, abbiamo le risorse per risalire, ma in 7 giorni, quanti ne mancano al Canada non si può correggere un problema strutturale”.

E ancora: “Sicuramente per la prossima gara monteremo delle nuove componenti nuove e proveremo a capire anche quello che è successo a Carlos (Sainz ndr). Potrà capitare di prendere penalità per la sostituzione dei pezzi, ma decideremo di volta in volta”.

“Perché la strategia differenziata per Leclerc? Sicuramente la strategia iniziale per Charles era un’altra ma abbiamo colto l’occasione della Virtual Safety Car per cambiarla. In quel momento c’è sembrata la scelta più azzeccata ed è un vero peccato non essere riusciti a sfruttata al massimo. Siamo convinti che saremmo potuti arrivare fino alla fine con gli pneumatici duri montati ma saremmo stati pronti ad un altro pit stop nel caso di una safety car o di altre occasioni”. 

2 pensiero su “Binotto, allarme Ferrari: “In 7 giorni non si risolve un problema strutturale…””

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