Serginho

Sergio Claudio dos Santos, meglio noto come Serginho, ha rilasciato un’interessante intervista a Tuttosport dove ha parlato della splendida stagione della sua ex squadra: il Milan. L’ex terzino brasiliano ha commentato la conquista dello Scudetto da parte dei rossoneri e ha indicato anche i meriti principali del Diavolo, guidato da una dirigenza competente, un allenatore capace e da calciatori che hanno fatto la differenza: Rafael Leao e Theo Hernandez.

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Le parole di Serginho

Serginho si è detto sorpreso del successo del Milan: “Chiaramente speravo e mi attendevo una crescita di questi ragazzi che nella stagione precedente avevano conquistato il secondo posto in classifica – ha esordito l’ex calciatore -. Sinceramente però non mi aspettavo questo livello di maturità e la conquista della Serie A. È stata una piacevole sorpresa, sono molto contento per il Milan”.

E ancora: “Si vede che Pioli, insieme a Maldini e Massara, hanno svolto un grandissimo lavoro, scoprendo nuovi talenti e facendo poi rendere al massimo questi ragazzi anche nei momenti di difficoltà. Complimenti a loro per quanto costruito. Puntare sui giovani, e vincere, deve essere stato davvero soddisfacente”.

L’ex esterno rossonero, dall’alto della sua esperienza, ha parlato in particolare di due giocatori chiave che tra l’altro hanno operato nella ‘sua’ fascia di competenza, quella sinistra. “Theo Hernandez ha dimostrato di essere un giocatore molto forte. Ha una velocità incredibile e ha giocato una grande stagione ma sicuramente ha ancora tanti margini di miglioramento sia in attacco che in difesa. In quella posizione ‘noi’ siamo tenuti a migliorare ogni giorno e lui sà di poterlo fare. Secondo me è già fra i migliori al mondo ma se si allena bene e con la testa giusta può diventare il migliore al mondo”. 

Il brasiliano ha detto la sua circa l’incredibile stagione di Rafael Leao e ha rimarcato l’importanza del funambolo portoghese per l’ulteriore crescita di questo Milan. “Leao è stato devastante ma ora la nuova società deve scegliere cosa fare – ha concluso Serginho -. Se RedBird vuole costruire una squadra vincente anche in Europa, come dovrebbe essere il Milan, allora è chiaro che Leao deve rimanere assolutamente. Se invece vedono il calcio come un business e hanno un’altra idea, allora potrebbero realizzare una corposa plusvalenza”.

E ancora: “È evidente che ogni giocatore ha il suo momento. Lui sta bene al Milan però bisogna capire la volontà dell’atleta. Si deve prendere la decisione in accordo con il giocatore e il procuratore”.

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