Galliani

Intervista al Corriere dello Sport per Adriano Galliani che ha parlato in vista della prossima stagione del suo Monza, fresco di promozione in Serie A. Ambizioni, modelli da seguire e un calciomercato che è giù più che mai bollente…

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Galliani e il progetto Monza: modelli e mercato

“A far parte stabilmente del lato sinistro della classifica, ci si riesce soltanto attraverso una crescita complessiva. Penso a Atalanta, Sassuolo, Verona”, ha detto Galliani facendo capire le ambizioni del club. “A settembre il Monza avrà speso 20 milioni per migliorare l’impiantistica, le strutture, ovviamente partendo dal 2018. Due sono gli step per lo stadio: il primo, l’apertura della tribuna est, che avverrà in agosto per l’esordio in coppa Italia, e porterà la capienza a 16mila posti. Il secondo la stagione seguente: ispirandoci al modello Dacia Arena di Udine, vogliamo arrivare a 25mila anche attraverso la copertura a C delle due curve e della tribuna est. Monzello, che presto si chiamerà Centro Luigi Berlusconi, in onore del padre del presidente, ha 7 campi e ospita tutte e 15 le nostre squadre”.

Curiore le parole che fanno riferimento alla sua figura di dirigente, dall’addio al Milan ad oggi: “Il 13 aprile del 2017 finisce la mia avventura al Milan e il telefonino si trasforma nello specchio di un mondo, di un modo. Adriano Galliani, che fino a quel momento era alto, bello e con gli occhi azzurri – ha presente Brad Pitt? – diventa improvvisamente, e rapidamente, Calimero. La frequenza delle chiamate si riduce in modo esponenziale, riprende soltanto il 28 settembre 2018 quando Silvio Berlusconi acquista il Monza. Cento telefonate in C, 200 in B, qualcuna in più nella stagione in cui sfioriamo la serie A”.

E oggi: “Ho contato 165 messaggi di procuratori. Li ho segnati tutti con l’asterisco. Oggi – ha detto – sono di nuovo un misto tra Paul Newman, Richard Gere, Marlon Brando e Brad”, ha raccontato Galliani.

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