Chiellini

Ha salutato la Juventus e ora anche la Nazionale italiana, eppure il destino di Giorgio Chiellini sarebbe potuto essere ben diverso. Lo ha raccontato lo stesso centrale difensivo a Sportweek ammettendo che la sua carriera nell’Italia e della Vecchia Signora sarebbe potuta terminare in modo differente.

LE PARTITE DELL’ITALIA IN NATIONS LEAGUE

Chiellini e l’addio alla Nazionale

“Se l’Italia fosse andata in Qatar? Avrei continuato per provare a cambiare la mia storia con il Mondiale, che non è mai stata felice”, ha detto Chiellini. “Ci ho provato con tutto me stesso, ma non ci sono riuscito. Nel 2010 siamo usciti in un girone davvero abbordabile, mentre nel 2014 dopo essere partiti alla grande ci siamo complicati la vita perdendo il posto da testa di serie. Questo ci ha costretto a giocare in condizioni davvero proibitive, con viaggi, orari e caldo folli. Nel 2018, infine, non ci siamo nemmeno qualificati e io avevo questo grande rammarico”. 

Retroscena anche su Mondiale del 2018 al quale l’Italia, come noto, non si era qualificata dopo il flop con la Svezia: “Probabilmente, se ci fossimo qualificati al Mondiale di Russia 2018 avrei già detto addio alla Nazionale. Per fortuna però Oriali mi ha fatto riflettere e alla fine ho preso la decisione migliore anche perché sotto la guida di Mancini ho avuto i miei migliori anni in azzurro, fino alla straordinaria notte di Wembley”. 

Chiellini ha poi provato a raccontare l’emozione che ha sempre provato indossando la maglia dell’Italia e a difendere i colori del proprio Paese: “Ho avuto la fortuna di fare tutte le Nazionali, dalle giovanili dell’Under 15 in poi. Questa è l’unica maglia che unisce il Paese intero, va oltre ogni club. Il momento più emozionante dell’Europeo? Ricordo con particolare piacere il pullman verso lo stadio: Sirigu mi scrisse parole che mi fecero davvero commuovere”.

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