Fabio Capello - fonte @Zoom

Fabio Capello, ex allenatore tra le altre di Milan e Juventus, è intervenuto in un’intervista esclusiva a Tuttosport per parlare della stagione appena conclusa, della nuova proprietà del Diavolo e dei segreti del 19° Scudetto dei rossoneri. L’ex ct della Nazionale inglese ha voluto esaltare il lavoro svolto da Maldini e Massara indicando anche il momento di svolta del Milan targato Elliott, ma non solo.

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“Sorpreso dalla riconferma di Maldini e Massara? Assolutamente no, mi avrebbe meravigliato il contrario – ha dichiarato Capello -. Quando trovi un gruppo che funziona che, tra l’altro, ha ottenuto grandi risultati negli ultimi due anni non lo puoi cambiare. La dirigenza ha trovato giovani che oggi sono maturati e tra cui c’è qualcuno che si dice possa valere cento milioni. Era una scelta quasi obbligatoria da parte della nuova proprietà“.

Don Fabio, in particolare, ha voluto sottolineare il lavoro svolto da Paolo Maldini: “Il suo talento è fuori dall’ordinario. Paolo è un ragazzo molto intelligente e ha dimostrato di essere un dirigente top. All’inizio della sua carriera da calciatore io pensavo non fosse pronto per giocare titolare nel Milan, ma fin da subito intraprese una grande carriera e mi smentì. Ora ha iniziato un lavoro diverso, ma ha già dimostrato di essere un fuoriclasse. Ha capito con chi lavorare e come entrare in questo nuovo mondo”.

E ancora: “Con il suo carisma e il peso del cognome che porta ha avuto un certo effetto su tutti: proprietà, tifosi e giocatori. L’esempio perfetto è la trattativa che ha portato Theo a Milano”.

“Non dobbiamo dimenticare Massara – ha continuato l’ex tecnico – Ha avuto un grande maestro come Sabatini. Questo fatto, unito alle sue capacità e alla competenza calcistica, lo ha aiutato molto. Con Maldini ha creato un’unione d’intenti e di idee lampante che ha portato allo Scudetto”.

L’ex allenatore ha indicato anche la decisone che ha dato il là alla cavalcata trionfale di questo Milan: “Pioli è stato bravissimo, soprattutto a rimettere la squadra sul binario giusto dopo qualche sconfitta pesante o episodio sfortunato. Ma bisogna sottolineare che tutto questo è stato possibile grazie alla forte opposizione all’arrivo di Ralf Rangnick. Elliot aveva deciso di puntare sul tedesco, ma Maldini e Massara si sono fortemente opposti a questo”.

Infine una considerazione sugli addii eccellenti di Donnarumma e Calhanoglu: “C’è da dire che il Milan aveva fatto bene ad ingaggiare il turco. Da parte del portiere italiano trovo invece che ci sia stata poca riconoscenza verso il club che l’ha lanciato ai massimi livelli”.

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