Kjaer Milan

L’aveva promesso qualche mese fa e ora sembra davvero arrivato il momento del suo rientro in campo: Simon Kjaer ha deciso di tagliare la barba. Il difensore del Milan è tornato a parlare ad una settimana dall’incredibile conquista del 19° scudetto del Diavolo in occasione del ritiro della Nazionale. Intervenuto ai microfoni di TV2 Sport, il Vichingo si è mostrato con un nuovo look, segno che il lungo percorso di recupero dopo la rottura del crociato è finalmente giunto al termine. Kjaer, infatti, aveva fatto un fioretto, decidendo fare crescere barba e capelli fino al momento del rientro. Quel giorno sembra quindi più vicino, così come confermato anche dalle immagini che arrivano dal ritiro della Danimarca. Il difensore si allenerà quindi con la Nazionale in vista della Nations League ma, salvo sorprese, non scenderà in campo per le quattro partite in porgramma nel mese di giugno.

Kjaer si allena a Milanello: il look da vichingo e quella promessa…

Kjaer tra Scudetto e recupero dall’infortunio: il retroscena

Questo uno stralcio dell’intervista che il difensore danese ha rilasciato a TV2 Sport: “Nelle ultime quattro settimane il mio programma di recupero è andato secondo i piani, avevo un obiettivo preciso e l’ho rispettato. Cosa significa questo? In caso di necessità avrei potuto giocare contro il Sassuolo…” ha dichiarato Kjaer.

“Non sono convinto che i dottori la pensassero alla stessa maniera (ride ndr) – ha specificato però il difensore -. Fortunatamente nessuno della squadra si è fatto male o è dovuto andare in quarantena. Ma se ci fosse stato bisogno di me io non avrei detto di no, mi sentivo bene”.

Il calciatore scandinavo ha parlato anche dell’emozione di aver finalmente vinto il suo primo trofeo: “Lo Scudetto col Milan è stato davvero un successo incredibile. Abbiamo reso felici tutti e anche noi stessi, le sensazioni che abbiamo provato sono davvero difficili da spiegare. È stato davvero incredibile vedere quello che ha significato per i nostri tifosi. Non c’è dubbio è sicuramente l’emozione più forte che abbia mai provato in carriera”.

E ancora: “Questo è il mio primo trofeo ma spero che non sia l’ultimo. Sono davvero orgoglioso di quanto abbia fatto la squadra e tutto il gruppo. Sono arrivato a Milano 2 anni e mezzo fa e sono successe davvero tante cose e la squadra è migliorata davvero tanto”.

“Nessuno pensava che saremmo potuti diventare campioni quest’anno ma noi ci abbiamo sempre creduto – ha aggiunto Kjaer -. Sapevamo che ci sarebbe stato tanto lavoro da fare e che ci sarebbero stati tanti ostacoli da superare ma la forza di questo gruppo è che lavora sempre al 100%”.

“Qual’è stato l’impatto del mio arrivo e quello di Ibra? Non mi piace parlare tanto di me ma sicuramente abbiamo portato tanta esperienza. Una delle cose che il club voleva portare era un po’ di stabilita, continuità e professionalità. Abbiamo dato l’esempio ai più giovani e il nostro compito era far capire alla squadra che per ottenere dei risultati bisogna lavorare al massimo ogni singolo giorno”.

Un pensiero su “Milan, Kjaer promessa mantenuta: il nuovo look. E quel retroscena sul Sassuolo…”

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