Juventus Vlahovic

Dusan Vlahovic è intervenuto presso la Sala Olimpica del Padiglione 1 del Salone del Libro di Torino in occasione della presentazione del libro, scritto dal direttore di Tuttosport Guido Vaciago, intitolato ‘Vlahovic, non finisce qui’. Il bomber della Juventus ha parlato di diversi temi soffermandosi sul suo approdo in bianconero e i progetti per il futuro.

A tutto Vlahovic

Sugli inizi con lo sport e col calcio: “Da quando ero piccolo avevo una voglia di essere sempre in movimento, ho cominciato prima col basket che era la mia prima passione, anche perché nella mia scuola elementare c’era una scuola di basket. Ho fatto due-tre anni di basket, poi giocando con i miei amici a calcio ho deciso di fare quello. Poi mia madre mi ha portato al primo allenamento”, ha detto Vlahovic.

Sulla voglia di crescere e migliorare: “Mi piace il DNA della Juventus, la voglia di combattere e di non mollare, di andare oltre il limite, fino alla fine. Un po’ così sono anch’io. Mi piace lavorare, soprattutto perché quando smetto di giocare anche se è presto, non voglio avere rimpianti. Voglio dare tutto, non vorrei avere rimpianti. Questo è il mio lavoro, sono un privilegiato e non vedo perché debba essere diverso”.

Proprio sulla Juventus e poi sulla Champions: “Quando si dice che sogni l’inno della Champions a inizio partita… Non avevo quell’esperienza, non ce l’ho ancora avendo fatto solo due partite ma tutta la settimana si respira un’aria diversa quando c’è la Champions. Ero orgoglioso di me stesso, è una cosa speciale. Tra me e me stavo pensando “ci siamo!”. Poi il gol segnato, le emozioni che provi. Vorrei provare queste emozioni tante volte e per molto tempo. Speriamo che arriveranno tutte queste partite e che saranno tantissime. La prima partita di Champions che ho visto in tv è stata Milan-Liverpool di Istanbul, me la raccontava anche mio padre. Me la ricordo poco ma ricordo i racconti di mio padre”.

Sui progetti futuri, personali e di squadra: “Ho miei obiettivi, che tengo per me e sono chiari. Quello che sto immaginando io, alla fine sarà scritto da qualche parte, ma li terrei per me. Non mi piace parlare di queste cose, né con la mia famiglia, né con nessuno. Obiettivi Juve? C’è poco da aggiungere, sappiamo che la Juve vincerà sempre e vincerà per sempre, è l’unica cosa che conta e dobbiamo tornare su questa strada. A vincere e basta”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: