Andriy Shevchenko

La guerra in Ucraina sta coinvolgendo davvero tutti. Il mondo è in ansia per il conflitto scoppiato nei giorni scorsi e anche il mondo del calcio è rimasto decisamente colpito da quanto accaduto. Diverse le personalità del pallone che in queste ore stanno prendendo posizione. In modo particolare i nazionali ucraini tra cui c’è anche l’ex CT e mister del Genoa Andriy Shevchenko. Proprio l’ex attaccante anche del Milan ha parlato a Sky Sports facendo riferimento alla dura situazione che sta vivendo a livello personale con la madre e la sorella che vivono appunto in Ucraina.

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Shevchenko e l’appello alla famiglia

“Sono così orgoglioso di essere ucraino. È un momento molto difficile per il mio Paese, per la mia gente, per la mia famiglia. Mia madre e mia sorella sono a Kiev in questo momento e lì stanno accadendo cose terribili”, ha raccontato Shevchenko. “Ci sono persone che muoiono, bambini che muoiono, missili puntati contro le nostre case. Dobbiamo fermare questa guerra”, ha detto l’ex calciatore quasi con le lacrime agli occhi.

Poi sulla famiglia, l’ex mister del Genoa ha aggiunto: “Se sento mia madre e mia sorella? Cerco di parlare con loro ogni ora, ogni 20 minuti, perché c’è molta azione in questo momento. Città sotto attacco, attacchi missilistici, Kiev è sotto attacco, in molte città accade lo stesso. Mia madre e mia sorella – come la maggior parte del popolo ucraino – si rifiutano di andarsene, stanno lì a combattere per la nostra nazione, a combattere per la nostra libertà, a combattere per la nostra anima. Onestamente ho provato molte volte a farle partire, ma la risposta è sempre la stessa. Mi dicono di no. ‘Noi vogliamo restare qui’ è la loro risposta. Questo è lo spirito ucraino”.

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