Nedved

Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus, è intervenuto ai microfoni di SportMediaset a margine della sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina per parlare del tema caldo in casa bianconera, ovvero la questione rinnovi. L’ex Pallone d’Oro ha commentato anche gli obiettivi dei bianconeri e inevitabilmente il discorso è virato sul campione che può aiutare la squadra a raggiungerli: Dusan Vlahovic.

Nedved a tutto tondo

Coppa Italia obiettivo concreto? “Niente è facile nel calcio, la Juventus ha sempre grandi obiettivi prima di iniziare la stagione e nessuno ha la precedenza – ha dichiarato Nedved -. Ora siamo arrivati in semifinale e siamo molto vicini alla finale, quindi è ovvio che siamo più vicini a questo obiettivo rispetto che ad altri”.

“Sogno scudetto? Dopo le partite contro l’Atalanta e il Torino avrei detto anche io ‘impossibile’. Però vedendo come stanno andando le altre, che hanno rallentato un po’, noi ci siamo un po’ avvicinati. Come dice Allegri il nostro obiettivo deve essere rimanere nei primi quattro posti, per lo Scudetto non ci siamo ancora – ha aggiunto il dirigente della Vecchia Signora -. per la nostra partenza che abbiamo fatto quest’anno, è difficile recuperare punti, sono più per il quasi impossibile“.

Questione rinnovi

Il fatto di aver “trascinato” più in là i rinnovi può creare problemi? “Non credo – ha risposto Nedved -. Abbiamo parlato chiaramente con i giocatori e loro l’hhanno accettato. Abbiamo preferito concentrarci e mettere in primo piano gli obiettivi sportivi, loro hanno capito e si comportano da professionisti, come è giusto che sia. Sono tutti sotto contratto, chi con la scadenza più lunga e chi meno ma non c’è nessun problema nè per noi nè per loro”.

Vlahovic

Il dirigente della Juve ha parlato anche dell’acquisto dell’anno, Dusan Vlahovic, paragonandolo addirittura a Cristiano Ronaldo: “Devo essere sincero, Dusan mi ha davvero sorpreso, sia come mentalità che come livello assoluto. Sapevo che era forte ma è davvero impressionante. Bisogna ricordarsi che è un classe 2000 ma è davvero a livello dei big europei. Posso paragonarlo a CR7 o a giocatori del suo livello, ha una testa impressionante e potrà fare grandissime cose, il futuro è suo”.

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