Crespo

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Hernan Crespo, storico ex attaccante anche del Milan e ora allenatore di calcio, ha speso parole d’elogio per Paolo Maldini ricordando qualche aneddoto passato in maglia rossonera.

Crespo tra Maldini e la finale di Istanbul

“Al Milan ci sono stato solo una stagione, ma lui (Maldini ndr) è stato il primo a darmi una mano per ambientarmi. Venivo da un periodo non semplice, qualche infortunio di troppo: ricordo le sue parole d’incoraggiamento”, ha esordito Crespo. “Dava l’esempio, giocava anche quando aveva dolori tremendi alle ginocchia. Soffriva, ma era lì, in campo, a lottare per la squadra. E quando vedi uno così è naturale seguirlo. Il capitano deve avere comportamenti ineccepibili, deve essere un punto di riferimento. Paolo lo è stato, e lo è anche adesso da dirigente”.

Pochi mesi al Milan ma tanti ricordi, alcuni anche dolorosi come la finale di Champions disputata a Istanbul: “Una notte che mi è entrata nell’anima e da lì non se ne andrà mai più. Si è detto che nell’intervallo stavamo già festeggiando: balle. Ricordo che io e Paolo, e anche Sheva, parlavamo di come poter segnare il quarto gol, altro che festeggiamenti!”.

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