Cagliari Giulini

Giornata di conferenza stampa per il Cagliari Calcio e il Comune di Cagliari sul nuovo stadio Sant’Elia e non solo. A parlare dalla sala stampa della Unipol Domus sono stati il presidente del club rossoblù Tommaso Giulini e il sindaco della città Paolo Truzzu.

IL RECORD DI BELLANOVA

Cagliari, parla Giulini

Di seguito le parole del presidente Giulini:

Sulla società, il progetto stadio ed eventuali nuovi investitori: “Sicuramente il ruolo di presidente, a maggior ragione in una squadra che rappresenta un’isola, è un ruolo complicato. Qui è più complesso di altre piazze. Spesso ti ritrovi solo nelle difficoltà e poter avere il supporto di partner importanti in questa iniziativa come Costim e Unipol fa piacere, poi io non chiudo le porte a nessuno. Guardate quello che è successo a Bergamo all’Atalanta con nuovi investitori. Avere al proprio fianco dei partner importanti che ti aiutino nelle scelte e nelle difficoltà credo che potrebbe aiutare il club. Se lascerò? La mia risposta non è né sì né no, vedremo. Ognuno è artefice del proprio destino. Per noi l’obiettivo è solo quello di toglierci più soddisfazioni possibili. Ricordo che l’ultimo stadio interamente nuovo in Italia resta sempre la Sardegna Arena e vorrei che i prossimi a inaugurare il nuovo stadio fossimo sempre noi. Si tratta di un percorso mai banale in Italia”.

Sulle tempistiche dello stadio: “Dopo il progetto serviranno 6 mesi per l’amministrazione comunale per portare il progetto in commissione provinciale di vigilanza, con la Commissione che poi darà il via definitiva per far mettere al bando il progetto che dovrà durare non più di 3 mesi. Questo vuol dire che se tutto va bene nel 2023 inizieranno le demolizioni del vecchio stadio. Il nostro cronoprogramma è di inaugurare lo stadio nella stagione 2025-2026. L’investimento tra Cagliari Calcio e Costim sarà ripartito nel 60% e 40%”. E ancora: “Dalle attuali stime il costo complessivo di costruzione, che include anche le demolizioni, si aggira intorno ai 125 milioni. Speravo di poter presentare entro fine febbraio il progetto definitivo e il piano economico finanziario, purtroppo il repentino aumento dei costi delle materie prime di costruzione ci hanno portato a dover rivedere completamente le stime e quindi ci vorranno ancora un paio di mesi”.

Uno sguardo anche all’Europeo per il quale l’Italia si è candidata: “L’Italia vuole aggiudicarsi l’Europeo del 2028 o del 2032 e la Figc mi ha fatto sapere che Cagliari è presa in considerazione per l’evento. Questo vuol dire che stiamo progettando uno stadio da 25mila posti ma ampliabile a 30mila posti. Stiamo aspettando sul progetto definitivo e stiamo analizzando tutto al meglio perché vogliamo andare a colpo sicuro in un momento così complesso sul mercato. Non vogliamo sbagliare”.

Giulini e la squadra del Cagliari: sguardo alla Serie A

Sul campionato, la lotta alla salvezza e non solo, Giulini ha commentato: “Non voglio fare voli pindarici, quando sono arrivato dissi che mi sarebbe piaciuto competere per l’Europa e per tanti anni mi hanno fatto pagare questa dichiarazione. Quindi vorrei evitare questo tipo di malinteso. Ora concentriamoci su questi due mesi per la salvezza. Arriviamo da delle buone gare ma fino a ora non abbiamo fatto nulla dopo un disastroso girone d’andata. Veniamo comunque da una gara poco più che discreta a Torino e quindi freniamo gli entusiasmi. La squadra è in ripresa ma nulla è scontato quindi continuiamo a lavorare per raggiungere l’obiettivo”.

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