De Zerbi

Il campionato di calcio ucraino è stato sospeso ufficialmente a causa dello scoppio della guerra con la Russia. A darne l’annuncio è stata la Federcalcio dell’Ucraina, che dopo i primi bombardamenti russi avvenuti nella notte ha deciso di interrompere il suo massimo torneo. Problemi anche per gli italiani impegnati in quella zona, su tutti Roberto De Zerbi, tecnico dello Shakhtar Donetsk.

Guerra Ucraina: stop al campionato

Il clima di guerra che si sta vivendo in queste ore ha generato l’inevitabile decisione della Federcalcio dell’Ucraina che ha optato per lo stop al campionato: “A causa dell’imposizione della legge marziale in Ucraina, il campionato ucraino è stato sospeso”, si legge in un brevissimo comunicato ufficiale apparso in questi minuti.

De Zerbi bloccato

La Premier League ucraina sarebbe dovuta riprendere proprio domani, venerdì 25 febbraio, con l’anticipo della prima giornata tra Minaj e Zorya. Il torneo vedeva lo Shakhtar Donetsk di mister Roberto De Zerbi al comando della classifica. Proprio il tecnico, così come il suo staff, sta vivendo ore problematiche. Come riportano diversi media e anche Michele Criscitiello, noto giornalista di Sportitalia, il mister è chiuso in hotel con gran parte dei calciatori ed è impossibilitato a tornare in Italia.

Le parole di De Zerbi

Italpress riporta le parole del tecnico italiano: “Me ne sto in camera, è una brutta giornata. Ho aspettato a lungo che la federazione sospendesse il campionato, fin da quando è successo quel che é successo col Donbass… però non mi sono mosso, perché io sono qui per fare sport e non potevo girare le spalle al campionato, ai tifosi che ci seguono. Ho tredici ragazzi brasiliani, il mio staff… potevamo tornare a casa almeno fino a quando non ci fosse stata sicurezza, no, abbiamo aspettato, stanotte ci hanno svegliato le esplosioni“.

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