Cagliari Giulini

Gran bel Cagliari contro il Napoli nel Monday Night di Serie A. Dopo una bella partita l’1-1 finale sa quasi di beffa per gli uomini di Mazzarri. Ai microfoni di DAZN c’è anche il presidente rossoblù Tommaso Giulini che ha voluto esaltare la prova dei suoi.

Cagliari, parla Giulini

“La cosa che più ci dispiace stasera è non aver regalato i tre punti al nostro meraviglioso pubblico”, ha esordito Giulini. “Ci sono momenti della partita in cui mi sono emozionato, perché c’è stato un tifo incondizionato e vincere col Napoli sarebbe stato bellissimo”.

Rammarico per i due punti persi? E’ complicato perché questa partita viene dopo la Fiorentina, quando meritavamo di vincere. Questo è il terzo pareggio su cui possiamo recriminare, il Napoli ha fatto un tiro in porta in tutta la partita. C’è un grande gruppo, crediamo di poter fare così bene se manteniamo l’umiltà. L’emblema di questa squadra sono calciatori come Altare e Deiola che rappresentano bene la voglia di tutta la squadra di raggiungere l’obiettivo”.

“Cosa è cambiato rispetto al passato? C’è stato un gran lavoro del mister sul quale, sottolineo, non abbiamo come società mai avuto dubbi. Ma soprattutto un cambio di mentalità della squadra. Questa è una squadra operaia, che sa cosa fare. Probabilmente prima c’era qualche soggetto non abbastanza coinvolto all’interno della nostra famiglia”.

Parlando proprio degli epurati, con riferimento a Godin e Caceres: “Non discuto sul professionismo”, ha aggiunto Giulini rispondendo a Ciro Ferrara. “Ma all’interno della carriera di un calciatore ci sono momenti e momenti, stagioni e stagioni, priorità e priorità”.

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