Albertini

Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha commentato il momento della squadra di Stefano Pioli, provvisoriamente in testa alla classifica, e in particolare il caso Kessie, contestato dai tifosi per il mancato rinnovo di contratto che potrebbe portare all’addio al termine di questa stagione.

Albertini e la contestazione a Franck Kessie

“È difficile mettermi nei panni di Franck Kessie – ha dichiarato Albertini -. Io sono cresciuto nel Milan, un’altra epoca certo, ma ho un senso di appartenenza diverso”.

L’attuale presidente del settore tecnico della FIGC ha continuato: “Kessie è stato e sicuramente resta un giocatore importante per la squadra di Pioli. Credo sia inutile esprimere giudizi ma penso anche che in questi casi servirebbe più chiarezza, un concetto da tenere bene a mente. Sarebbe più semplice dire ‘non rimango perché…’. Se ha deciso di scegliere un altro progetto, Kessie potrebbe dirlo”.

E ancora: “Opportuno fischiarlo? Quando un giocatore scende sul terreno di gioco credo che sia giusto metterlo nella condizione di esprimersi al meglio. Diciamo che contestarlo in questo momento è fuori luogo e non fa bene al Milan, oltre a non far bene al giocatore. Veste la maglia del Milan, quindi è giusto sostenerlo”.

Dal canto suo Albertini comprende però anche l’atteggiamento di alcuni tifosi: “È chiaro che i tifosi lo fischiano perché sono dispiaciuti per un eventuale addio. Abbiamo fatto a meno di Maldini in campo, Baresi, Van Basten….Se siamo andati avanti senza di loro si può superare anche la mancanza di Kessie. L’addio di Donnarumma insegna: tutto passa”.

KESSIE E LA CONTESTAZIONE DEI TIFOSI A SAN SIRO

Un pensiero su “Albertini: “Contestazione a Kessie fuori luogo. Se vuole andare via dica perché…””

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