Eriksen

Christian Eriksen ha rilasciato un’intervista alla BBC nella quale ha parlato di diversi temi legati al suo ritorno al calcio giocato dopo i mesi trascorsi a capire le sue condizioni a seguito del malore subito ad Euro 2020. Il danese, che dal 31 gennaio è un giocatore del Brentford, ha parlato delle sue condizioni di salute dopo che gli è stato impiantato un defibrillatore cardioverter.

ERIKSEN E LE PRIME IMMAGINI AL BRENTFORD

Eriksen a 360°

“Il primo sentimento che provo è di gratitudine: alle persone intorno a me, ai compagni di squadra, ai medici in campo, all’equipe medica, ai paramedici, all’ospedale, per aver fatto e controllato tutto”, ha assicurato l’ex Inter. “Mi ritengo molto fortunato, sono felice e senza di loro non sarei ancora qui. Ho avuto sfortuna ma in un posto fortunato, perché le persone che erano attorno a me hanno agito velocemente”.

E su quel giorno di paura, Eriksen ha raccontato: “Riesco a ricordare tutto a parte i cinque minuti. Dopo mi è stato detto che erano passati cinque minuti, altrimenti ricordo tutto: la rimessa in gioco, la palla che mi ha colpito il ginocchio e poi non so cosa sia successo dopo. Poi mi sono svegliato con le persone intorno a me e ho sentito la pressione sul mio petto, ho cercato di riprendere fiato e poi mi sono svegliato, ho aperto gli occhi e ho visto le persone intorno a me, non capivo davvero cosa stesse succedendo”.

“In quel momento non avevo idea di cosa fosse successo, poi mi venivano in testa queste domande: ‘Mi è successo qualcosa alle gambe? Mi sono rotto la schiena? Posso alzare la gamba?’. Tutte piccole cose che stavo cercando di fare per capire. Poi in ambulanza ho sentito qualcuno dire ‘per quanto tempo è rimasto incosciente’, la risposta è stata ‘cinque minuti’ e quella è stata la prima volta che avevo sentito di essere rimasto senza sensi”.

Ritorno al calcio

Circa il suo stile di gioco e la paura che altri incidenti possano avvenire, Eriksen ha aggiunto: “Non cambierò il mio stile di gioco, mi sento me stesso e non vedo ragioni per le quali non dovrei tornare allo stesso livello. Mi è stato assicurato continuamente che tutto è a posto e non ho davvero nessun sentimento di paura a riguardo”.

Sulle sensazioni che sta vivendo verso il giorno del ritorno in campo: “Sarà speciale poter tornare in campo e giocare di nuovo una partita, 7-8 mesi da quel che è successo. Sarà fantastico”.

Un pensiero su “Eriksen: “Ricordo tutto di quel giorno tranne i 5 minuti in cui non ero in questo mondo…””

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