Atalanta Marino

Umberto Marino, direttore generale dell’Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare l’esito della gara dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina che ha visto la Dea perdere 2-3 sotto i colpi di Piatek, doppietta, e Milenkovic allo scadere. Inutili i gol di Zappacosta e la prima rete in maglia nerazzurra di Boga. La formazione di Bergamo è stata dunque eliminata dal torneo.

Atalanta, parla Marino dopo il k.o. in Coppa Italia

“Non sono arrabbiato prendo atto di quello che è successo. Ora pensiamo a domenica prossima”, ha esordito Marino. “Sono qui perché mi è piaciuta la lettura della situazione da parte di Bergonzi (negli studi Mediaset). Ci sono delle partite in cui hai la sensazione che il campo sia in salita e gli episodi non danno mai ragione. Non voglio entrare nel dettaglio del calcio di rigore ma contro di noi la Fiorentina ne ha sempre”.

E ancora: “Si può sbagliare, ma più che altro mi è dispiaciuta la dinamica del terzo gol, nato da un’azione che forse non andava fischiata. A sentire Demiral non c’era, l’ho riguardata a campo largo e non mi sembrava così evidente. Se De Roon rimette in gioco il calciatore della Fiorentina, posso dire che in 52 anni significa che non ho capito molto del fuorigioco“.

“Al 91′, non vedere un fuorigioco del genere o valutare così la situazione è un errore piuttosto grave, non è la prima volta che accade. Spiace perdere una semifinale così per un episodio al 92′. Ne parlavamo anche negli spogliatoi, questo sta diventando ormai il campionato dei frame e delle immagini. Ad ogni modo capisco che gli errori facciano parte del gioco del calcio. Ora dobbiamo accettarli, guardare alla prossima partita”.

Riferendosi poi allo studio Mediaset e al commento dell’ex arbitro Bergonzi: “Che un ex arbitro dica che ci sia un errore è una magra consolazione, ma almeno è la certificazione di un errore”

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