Max Verstappen

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale della nuova Red Bull RB18 (prevista mercoledì 9 febbraio alle ore 17:00), Max Verstappen è intervenuto in esclusiva al The Guardian per riflettere sull’incredibile stagione di F1 che l’ha visto conquistare lo storico titolo piloti e detronizzare il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. In particolare l’olandese ha rivelato dei curiosi retroscena proprio sull’emozionante ultimo giro del GP di Abu Dhabi, raccontando tutto ciò che gli è passato in testa in quei concitati momenti e rivelando addirittura di aver avuto i crampi proprio subito dopo la ripartenza.

Le parole di Verstappen

“Cosa ho pensato in quei momenti? Mi sono detto: ‘devo superarlo a tutti i costi, oggi non finirò secondo’. Quando ho saputo che avrebbero fatto riprendere la gara ho cercato di farmi vedere subito per essere pronto al restart. Stava funzionando tutto bene fino a quando ho tagliato la “safety car line” e ho iniziato a sentire i crampi al polpaccio. È una delle cose più dolorose che possa succedere perché stai andando a tutto gas per molto tempo e quindi hai sempre il muscolo in tensione”.

Il crampo all’ultimo giro

E ancora: “Avevo il muscolo duro come una pallina da tennis. Di certo senza l’adrenalina non ce l’avrei fatta. Se fosse successo mentre stavo camminando non mi sarei potuto muovere. Però non avevo altre opzioni, dovevo sopportare il dolore. È stato difficile soprattutto perché la pista di Abu Dhabi ha rettilineai lunghi e dovevo tenere full gas per molto tempo. Per fortuna è arrivata la curva cinque e ho provato subito il sorpasso. L’ho effettuato e sono riuscito a staccare il piede dal pedale per qualcosa come tre secondi e quindi ho potuto “riposare” un po’”.

Il neo campione del mondo ha continuato: “Poi c’erano ancora due rettilinei molto lunghi e, nel secondo in cui Lewis ha provato nuovamente il sorpasso, sentivo il mio piede vibrare. Non riuscivo a controllarlo perché il muscolo aveva uno spasmo. Il mio piede nell’ultimo settore stava davvero tremando. Se guardate la telemetria potete vedere l’input di accelerazione piede-pedale davvero strano, non era fluido ma ho sopportato così tutto l’ultimo giro”.

“Ero completamente esausto – ha dichiarato Verstappen -. Ancora un giro e non avrei potuto finire la gara così. Probabilmente il livello di stress era così alto che il mio corpo ha reagito in quel modo, è stata una cosa davvero spiacevole ma sapevo che non potevo arrendermi”.

Sul perché l’olandese abbia deciso di attaccare “così presto” ed esporsi poi al controsorpasso il pilota Red Bull ha commentato: “Avevo più grip, quindi ho deciso di sorprenderlo in quella curva. Sapevo che non se lo sarebbe aspettato, anche mio padre Jos era incredulo. È questo il genere di cose che fa la differenza, sapevo che sarebbero arrivati due lunghi rettilinei ma dovevo provarci ugualmente”.

“Il mio rapporto con Hamilton rimane invariato, dopo la gara l’ho visto solo di sfuggita – ha concluso Verstappen -. È stato molto sportivo, non ricordo esattamente cosa mi abbia detto ma mi ha fatto i compimenti e si è congratulato con me”.

Controversie finali e considerazioni sul titolo iridato

Il pilota olandese ha concluso l’intervista parlando delle polemiche scatenatesi durante l’ultimo giro e subito dopo la gara: “Paura che mi togliessero il titolo? Paura sinceramente no. Non ho mai creduto che potessero cambiare il campione del mondo. Semplicemente è stata una notte abbastanza emozionante e lunga visto che stavamo aspettando la decisione finale e l’esito si è trascinato per diverse ore”.

“Sapevo che non potevano fare nulla – ha concluso Verstappen -. Non credo che la mia vittoria sia stata offuscata o sarà condizionata da quello che è successo. Credo di essermi meritato il titolo, ho fatto un’ottima stagione. Molto spesso sono stato davvero sfortunato, ricordo bene il doppio 0 (riferendosi al DNF causato dalla collisione con Hamilton a Silverstone e a quella con Bottas all’Hungaroring). La gente ricorda sempre l’ultima gara ma, se si guarda a tutta la stagione, il campionato avrebbe dovuto essere deciso molto prima”.

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