Genoa

Lunga intervista al Corriere della Sera per Joshua Wander, uno dei quattro nuovi proprietari del Genoa. L’imprenditore ha spiegato in che modo 777 Partners abbia intenzione di guardare al futuro del club più antico d’Italia. Presente e ambizione che si costruiscono con una gestione pianificata in ogni dettaglio.

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Genoa, parla Wander

“Voglio che la società torni alla normalità: pagare i fornitori nei tempi previsti, i debiti regolarmente, che non ci siano tensioni nella contabilità. Questo è il primo obiettivo”, le parole di Wander. “Abbiamo già messo 35 milioni nelle casse del club e questo ci ha permesso di chiudere in utile il bilancio al 31 dicembre 2021. E abbiamo ridotto il monte ingaggi del 35% dai 75 milioni lordi di prima”.

“Non siamo qui per rincorrere l’equilibrio di bilancio ogni anno, sarà la regola: diventeremo un gruppo autosufficiente, in grado di fare il migliore scouting, con un’accademia, un centro sportivo, infrastrutture mediche all’avanguardia, portando gli atleti in una sistema integrato di altissimo livello che li assiste (anche sui social), li fa crescere, ne migliora le prestazioni e li valorizza. Questo di per sé crea valore: sono le plusvalenze che ci interessano”.

Da qui, un messaggio ai tifosi con grande ambizione ma anche con la giusta dose di piedi per terra: “Puntiamo all’Europa, ma con giudizio, non vendiamo fumo: tra 4-5 anni ce la possiamo fare. Puntiamo su giovani da inserire nella nostra idea di calcio: gioco aggressivo, veloce, pressing. E la scelta di Johannes Spors come general manager e Alexander Blessin come allenatore va proprio in questa direzione”.

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