Di Canio

Paolo Di Canio, ex attaccante tra le altre di Lazio e West Ham, è intervenuto al Corriere dello Sport per parlare di Serie A e in particolare delle coppie d’attacco delle big del nostro campionato. L’ex calciatore, chiusosi il mercato di gennaio, ha voluto stilare una personalissima classifica dei reparti offensivi più forti e non ha di certo risparmiato pesanti critiche al Milan e specialmente al numero 11 rossonero: Zlatan Ibrahimovic.

L’analisi dell’ex calciatore

Sul tema attaccanti l’ex Lazio ha dichiarato: “Io vere e proprie coppie d’attacco ne vedo pochine in giro. In realtà solo una, quella dell’Inter. Forse con l’arrivo di Vlahovic anche la Juve ne può formare una molto forte. Dzeko e Lautaro sono due calciatori che si completano a vicenda – ha continuato Di Canio – Non come si concepiva una volta la perfezione: cioè uno alto e dominante, uno brevilineo e mobile. Qui l’alchimia la troviamo proprio sul piano del gioco. Dzeko si abbassa tra le linee e fa quasi il trequartista mentre Lautaro attacca la profondità. Due prime punte che si spostano automaticamente l’una in funzione dell’altra”.

“Coppia MorataVlahovic? È sicuramente una scelta plausibile, ma secondo me Alvaro non possiede l’intuizione e l’intelligenza calcistica adatte. Dybala è il partner giusto per Dusan”.

Di Canio contro Ibrahimovic

Di Canio ha voluto parlare di un’altra sua ex squadra, il Milan con un focus particolare su Ibrahimovic. Queste le sue parole: “A Ibrahimovic va concesso tutto e riconosciuto tutto ciò che ha fatto. Qualche anno fa su venti palle giocate diciotto diventavano perle, adesso le perle sono due e diciotto sono palle perse”.

E ancora: “Non voglio criticare troppo però quando giochi da fermo e provi a toccare il pallone di punta e poi te lo portano via i compagni restano esposti ai contropiedi e soffri molto in difesa. Anche quest’anno è capitato in diverse occasioni. Pioli è stato bravissimo e anche i calciatori si mettono a disposizione ma così diventa dura. Acrobazie, stop di petto, scorpione: queste cose Ibrahimovic le farà pure a settant’anni. Ma qui parliamo di una squadra che deve disputare altre quindici gare”.

ITALIA, DI CANIO CONTRO BALOTELLI

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