Pavoletti

Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari, ha parlato a DAZN Talks, la nuova trasmissione in diretta sul canale Twitch di DAZN, Il centravanti rossoblù si è soffermato su diversi temi: su tutti la salvezza da centrare.

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A tutto Pavoletti

“Abbiamo lavorato tanto dentro di noi e stiamo finalmente riuscendo a esprimere i nostri valori”, ha spiegato Pavoletti sul momento del Cagliari. “La squadra si sta riprendendo dopo mesi tosti, vedo tanta voglia nei miei compagni. Io sto bene, mi alleno con dedizione e mentalità: penso solo a salvare il Cagliari”.

Un passaggio anche sull’essere stato capitano in Coppa Italia: “Sono stato capitano nella sfida contro il Sassuolo, una grande emozione. Mi sono sempre sentito tra i leader nello spogliatoio, ma indossare quella fascia è stato un coronamento di tutti questi anni in rossoblù. Oggi la Unipol Domus è casa mia”.

Sull’intesa con Joao Pedro: “Giochiamo insieme da cinque anni: è il nostro capitano, è un leader. Ha sempre avuto movimenti da grande attaccante, ora è uno dei top-5 in Serie A. Gioca per la squadra, corre, fa assist e segna”.

Sulla partita più bella giocata: “L’anno scorso il 4-3 al Parma? Quella vittoria contro il Parma ci diede la spinta per disputare un finale di stagione strepitoso. Il mio gol fu decisivo per dare speranze alla squadra, lo ricordo come uno dei più importanti della mia carriera”.

Poi una semi promessa: “Promettere via barba e capelli in caso di salvezza? I capelli erano una sfida con me stesso, che ho portato avanti contro varie offese di tutti i tipi da tutte le parti. Però prima o poi me li voglio tagliare: potrebbe essere a salvezza raggiunta, però vediamo”.

Dopo aver parlato di vari allenatori, ecco una parola su Mazzarri: “Mazzarri? Anche con lui siamo partiti un po’ strani. Abbiamo avuto delle discussioni, siamo partiti un po’ a rilento ma ora si parla spesso. Abbiamo iniziato a capirci, ora siamo sulla stessa lunghezza d’onda”.

Sulla città: “Rimanere a vivere a Cagliari una volta conclusa la carriera da calciatore è sicuramente un’opzione: qui ho casa, i miei figli sono nati qui e ora Giorgio inizia ad avere l’accento sardo. I tifosi e i bambini allo stadio mi fanno sempre sentire il loro affetto, mi vedono come uno di loro”.

Sul sito del Cagliari la sintesi dell’intervista a Pavoloso.

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