Arbitro Marco Serra - Milan-Spezia

Torna a parlare l’arbitro dell’ormai famoso Milan-Spezia di Serie A, il signor Marco Serra. Il direttore di gara torinese protagonista dello sfortunato episodio nel finale del match tra rossoneri e luguri con il gol del 2-1 del Diavolo reso vano dalla mancata applicazione del vantaggio. In esclusiva a Sky Sport 24, il fischietto ha raccontato le sue sensazioni in merito alla gara e anche ai momenti successivi.

MEDAGLIA AL MERITO PER IBRAHIMOVIC

Arbitro Serra su Milan-Spezia

In attesa di tutta l’intervista che verrà divisa in tre spezzoni che andranno in onda alle 12:30, alle 17 e alle 21:30, sono già arrivate le prime anticipazioni: “Dai calciatori del Milan gesto bellissimo, ma ero frastornato e l’ho capito solo il giorno dopo. Adesso non vedo l’ora di tornare ad arbitrare”, le prime parole di Marco Serra.

E ancora: “Florenzi mi ha abbracciato, Ibra mi ha detto di essere forte”. Poi i dettagli: “Calabria da capitano mi ha detto parole di conforto, poi passa Florenzi, che era affranto come me, poi passano Theo e Diaz e anche loro mi hanno detto di tirarmi su e reagire perché si sbaglia tutti. E poi è arrivato Ibrahimovic, la sostanza del suo discorso era: ‘ora dimostra di essere forte e reagisci'”. “Adesso non vedo l’ora di tornare ad arbitrare”.

Il racconto: prima parte

Alle 12:30, ecco che su Sky Sport 24 sono uscite le prime parole complete di Serra. Sul motivo dell’errore, l’arbitro ha spiegato: “Nella mia testa c’è probabilmente un errore di priorità: io mi concentro su Rebic e su Bastoni che sta arrivando da dietro e penso ‘se lo tocca è fallo’, perché sta tirando in porta quindi non può prendergli la palla senza fare fallo. Concentrandomi su quello mi perdo lo scenario completo e non vedo Messias che sta per tirare. Ho il ricordo di aver pensato mentre la palla gli arrivava ‘speriamo non la butti dentro...’. Questo sì”. “Il VAR non può fare nulla ed è forse l’errore peggiore che può succedere a un arbitro oggi col Var“.

Una curiosità a caldo su Rebic: “Credo che Rebic sia partito con l’idea di strangolarmi. Poi penso che abbia capito da uomo di campo che anche lui magari avrà sbagliato un gol a porta vuota, ed era quello che avevo fatto io in quel momento. Credo che tanti di noi arbitri, forse tutti, avremmo avuto la stessa reazione, dal più giovane al più vecchio, sono sicuro”. 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: