Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo è intervenuto al Al Wasl Plaza Expo 2020 di Dubai in occasione dell’evento sponsorizzato da Globe Soccer Awards per ritirare il premio come miglior goleador di tutti i tempi avendo tagliato l’incredibile traguardo di 803 gol in carriera. CR7 ha anche condotto una breve ma interessante chiacchierata con Marjan Faraidooni, chief experience officer dell’evento. I due hanno affrontato diversi temi, dal calcio fino a quelli riguardanti la sfera personale. I due hanno parlato anche dell’importanza dello sport come strumento sociale, della famiglia, la tecnologia e non solo. Il portoghese ha colto l’occasione per mandare un messaggio ai giovani, rivelando un curioso retroscena che riguarda il suo primogenito: Cristiano Jr.

Cristiano Ronaldo tra calcio e famiglia

“Indipendentemente dalla religione o dalla cultura, siamo tutti umani – ha dichiarato Cristiano Ronaldo – I più giovani dovrebbero ascoltare di più i loro genitori e prendersi più cura della loro salute. Prendete esempio da me, gioco ancora ad alti livelli all’età di 36 anni solo perché mi prendo molta cura di me stesso”.

CR7 e la tecnologia

L’attaccante del Manchester United ha poi svelato il suo rapporto con la tecnologia e soprattutto come cerca di insegnare ai propri figli il corretto utilizzo di strumenti come tablet e smartphone: “Posso farvi un altro esempio. Cristiano (Jr ndr) è il mio figlio più grande ed ha 12 anni. Mi chiede spesso di poter aver un cellulare tutto suo e ogni volta mi chiede il permesso per poterlo utilizzare. Io gli rispondo che per sua fortuna ha ancora tempo, la sua generazione è molto avanti rispetto a quando io avevo la sua età. Però continuo a non dargli il cellulare, sono conscio dell’importanza della tecnologia al giorno d’oggi però la cosa più importante è di riuscire a trarne vantaggio senza rimanerne ossessionati. Infatti il cellulare glielo do per un tempo limitato, ma non sempre”.

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