Matias Soulé

Si è parlato tanto di Matias Soulé. Tra Juventus e convocazione con l’Argentina. E il giovane 2003 ha voluto dare ulteriori spunti sulla sua vita calcistica, le impressioni con club e Albiceleste e la sua crescita futura.

CARRIERA DI SOULE’: COSA SAPERE

A tutto Soulé

Parlando a La Capital, Soulé si è concentrato su diversi temi. Sulla Juventus ha detto: “Tutto quello che è successo nel 2021 è stato incredibile. A metà anno sono andato ad allenarmi con i più grandi, poi è arrivato il debutto, qualcosa che sognavo sin da quando ero piccolo. E ancora di più in un club come la Juve, uno dei primi cinque al mondo. Poi c’è stata la convocazione in Nazionale: tutto incredibile. Dybala? È un genio in tutti i sensi, fuori e dentro al campo. Mi ha aiutato nelle prime trasferte, come Bentancur o Morata che parlano spagnolo. Mi sono integrato bene”.

E in chiave futura: “Spero di restare qui il più a lungo possibile. Mi ha colpito tutto di questo mondo: l’organizzazione, la struttura, sono cose di un altro livello. È un privilegio essere in un club così grande. Ho anche imparato abbastanza bene la lingua italiana, anche se a volte mi confondo”.

Argentina e Messi

Il racconto di Matias Soulé arriva anche alla Nazionale Albiceleste e all’incontro con Messi: “Alla prima convocazione mi sono presentato, ho bevuto mate con Dybala. È andato tutto bene. Quando Messi mi ha salutato e stretto la mano, ho detto: ‘non mi laverò più le mani’. Ho fatto una partita a ping pong contro di lui”.

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