Tonali

Sandro Tonali, centrocampista del Milan, si è raccontato in esclusiva a La Repubblica in vista della sfida contro la Juventus. Tra i temi trattati dal giovane centrocampista rossonero i difficili momenti passati la scorsa stagione, vissuta tra alti e bassi, ma soprattutto il momento della svolta il cui artefice principale è Stefano Pioli.

Tonali e l’importanza di Pioli

“Mi mancava l’1% che mi faceva stare dentro il gruppo – ha esordito Tonali -. Pioli mi ha aiutato tanto, mi ha sempre martellato sul lavoro, glielo devo riconoscere, avevo passato un anno difficile e abbiamo fatto come se non ci fosse stato”.

Sull’esperienza in Champions League il centrocampista della Nazionale U-21 ha dichiarato: “La Champions aiuta tanto. Ci si abitua a giocare a ritmi alti e ti costringe a un’intensità diversa dal nostro campionato. Sicuramente è difficile mantenere i ritmi alti per tutta la durata della stagione ma almeno si acquisisce l’abitudine che aiuta per le partite successive”.

Sulle caratteristiche che l’hanno reso almeno secondo Maldini il calciatore migliorato di più, Tonali ha invece detto: “Da inizio stagione lavoro molto sulle due fasi, offensiva e difensiva. Non Non mi sono mai cronometrato, ho visto distrattamente qualche analisi contro la Fiorentina: diciamo che sono un falso lento”. E ancora: “Tenere duro non è solo una mia caratteristica, è una dote necessaria nel calcio. Senza determinazione, senza voglia di riscatto, non puoi sfondare”.

Infine il centrocampista del Diavolo ha raccontato dell’emozione di giocare con Zlatan Ibrahimovic: “Giocare con Ibra è un’emozione fortissima: in un attimo sono passato da essere suo tifoso a compagno di squadra. Sono due cose completamente diverse e bisogna saperle gestire. Ho dovuto imparare a scindere le due cose, all’inizio resti a bocca aperta e rischi di deconcentrarti. Ci sono riuscito solo dopo il primo mese”.

LE PAROLE DI GIROUD IN VISTA DI MILAN-JUVENTUS

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