Roma Mourinho

Vigilia di campionato per la Roma di José Mourinho che domani alle 18 affronterà il Cagliari per la 22^ giornata di Serie A. Il tecnico giallorosso ha presentato la sfida ma si è anche soffermato sul recente acquisto dal Porto di Olveira.

Roma, parla Mourinho

Sulla gara contro il Cagliari: “Penso che la classifica sia solo un momento. A fine stagione il Cagliari non sarà lì. L’allenatore e i giocatori hanno esperienza, la squadra ha trovato modo di fare punti. Vengono a Roma per cercare di fare punti. In un momento difficile per loro hanno giocato bene all’Olimpico contro la Lazio, significa che sono in grado di giocare contro squadre più forti. Per noi è importante perché abbiamo perso le ultime due e fatto un punto nelle ultime tre. Come minimo dobbiamo fare 4 punti nelle ultime 4 gare. E’ un numero non sufficiente, ma è il massimo che possiamo fare. Dopo una gara persa come quella con la Juve bisogna anche motivare. Bisogna far rialzare la gente, bisogna trovare il coraggio di giocare dopo che abbiamo perso in quel modo. Il pubblico con 5 mila spettatori è vuoto, mi dispiace per noi ma mi dispiace soprattutto per la gente che viene sempre e che deve rimanere a casa. Cerchiamo di fare di questo una motivazione extra, dando qualcosa a chi è innamorato della Roma”.

Sul mercato e l’arrivo di Oliveira e Maitland: “Abbiamo cercato di dare a Sergio Oliveira e a Maitland un po’ più di conoscenza tattica della squadra. Lo stesso abbiamo fatto anche con gli altri che sono qui da sei mesi. Oliveira non pensavo si potesse prendere in prestito, non lo avevo messo nella lista del mercato. Non avevo fatto questo nome perché, conoscendo le nostre possibilità a gennaio e conoscendo un club importante come il Porto, non pensavo che sarebbe stato possibile prenderlo. Quando Tiago Pinto mi ha detto che era una possibilità concreta ho detto subito di sì ma non perché sia un regista, non perché sia un centrocampista centrale che può migliorare l’organizzazione, lui è un giocatore diverso. Ha un carattere di cui abbiamo bisogno, personalità, esperienza di cui abbiamo bisogno. Lui è cresciuto in un club di cui conosco molto bene la mentalità. Ho subito pensato sarebbe stato importante per noi. Questa finestra di mercato per noi è stata positiva perché abbiamo preso due calciatori presto ed è merito del direttore. In più sono due calciatori che migliorano tanto le nostre opzioni. Fino a oggi abbiamo fatto sette mesi con un terzino destro. Ora con Maitland se Karsdorp non c’è non è un problema. Ci dà una mano anche in diverse posizioni se giochiamo a tre. Oliveira può fare tutto in mezzo al campo. Non è un play, ma per il resto può fare tutto”.

Su chi giocherà domani e gli assenti: “El Shaarawy? Non si è allenato con noi mai una volta, se lo farà oggi sarà in panchina. Penso che non avremo i soliti dodici in panchina. Avremo 4-5 Primavera in panchina, per questo se uno che non si è allenato come Stephan arriva all’ultimo allora andrà in panchina”. E ancora: “Gli indisponibili? Posso dire chi non si è allenato con noi, il motivo per cui ci alleniamo alle 17 è per dare più tempo al dipartimento medico. El Shaarawy, Smalling e Karsdorp non si sono allenati”.

Sul mercato ancora: “Penso che abbiamo fatto un buon mercato in funzione di quello che siamo noi. A gennaio è sempre complicato anche per chi ha tanto da spendere, immaginate per noi. Prendere due giocatori in prestito in un momento così e che sono già pronti è stato importante. Abbiamo trovato due opzioni che migliorano il profilo della rosa. Se mi aspetto un terzo giocatore? No, penso che abbiamo fatto il possibile e il direttore lo ha fatto presto. Siamo al 15 e abbiamo fatto quello che serviva. Sono contento”.

Su Spinazzola e il suo rientro: “Mi piacerebbe sapere chi è il fenomeno che diceva che a novembre sarebbe tornato in campo. Lo ha detto lui? Allora è un pazzo (ride, ndr). E’ una lesione super difficile e impossibile da recuperare in così poco tempo. Sembra che ogni settimana che passa da novembre sia una in più. Io dal primo momento ho pensato: “Questa stagione non ho Spinazzola”. Ogni partita che mi gioca in più è un guadagno. Ogni momento che lui arriva io sarò contento. Il recupero non è mai una linea retta. Per questo sono tranquillo, quello che dico a lui è che manca un giorno in meno. Deve essere tranquillo”.

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