Inter Inzaghi

Vigilia di campionato per l’Inter di Simone Inzaghi che domani affronterà l’Atalanta per la 22^ giornata di campionato. Il tecnico nerazzurro, dopo la vittoria della Supercoppa, ha presentato la gara contro la Dea nel consueto appuntamento in conferenza stampa.

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Inter, parla Inzaghi verso l’Atalanta

Sulla sfida di domani anche dopo l’entusiasmo della Supercoppa: “Penso che abbiamo vinto meritatamente contro la Juventus, avversario che ha fatto un’ottima gara, rimanendo sempre in partita. E’ stato un momento bellissimo, ma è già il passato. Domani dobbiamo dimenticare l’euforia, ci aspetta una gara complicata”, ha commentato Inzaghi.

Proprio sulla gara: “Sfida scudetto? Assolutamente sì, loro sono quarti e negli ultimi tre anni sono sempre arrivati terzi, con continuo miglioramento”. Su Gasperini: “Lui e l’Atalanta da anni fanno bene, il calcio si è evoluto nel modo di coprire gli spazi. Domani sarà una partita importante per entrambe, fisica e bellissima come all’andata”. Ancora sulla gara: “Sarà una partita fisica, la decideranno tanto i duelli, contro determinate squadre bisogna essere bravi a vincerli, a essere sempre lucidi, in alcuni momenti bisogna saper soffrire. Dovremo lasciarci anche alle spalle la Supercoppa”.

Su chi giocherà: “Sanchez? E’ stato determinante, sono felice di allenarlo, come gli altri compagni del reparto. Nel gol del 2-1 alla Juventus sono entrati tutti e cinque i subentrati, incluso Vidal. Su Alexis valuterò oggi le condizioni, anche degli altri”. Ancora su Sanchez: “Può essere ancora più protagonista? Lui ha qualità ed è sempre positivo, vuole sempre imparare anche se è un grandissimo campione. Non penso servisse il gol, già da due mesi dal ritorno in campo dopo l’infortunio stava facendo benissimo”

Sul mercato: “Se mi piacerebbe allenare Dybala? Non mi piace parlare dei giocatori delle altre squadre. Penso ai miei di cui sono orgoglioso. Satriano incluso che adesso andrà a giocare altrove”

Sull’Inter e gli scontri diretti: “Cosa è cambiato rispetto a prima? Forse la consapevolezza, ho rivisto le prime partite della stagione e facevamo un buonissimo calcio. Abbiamo perso qualche punto importante all’inizio, ma ho visto sempre ottime prestazioni. Ora viaggiamo tutti, anche chi subentra, nella stessa direzione”.

“Vecino e Sensi? Forse è vero che hanno avuto meno spazio, ho parlato con loro e ho detto che li terrei con me sempre. Sono forti e di qualità, ricordo il debutto col Genoa dove Sensi fu determinante, Vecino all’andata con l’Atalanta fece benissimo. Se rimarranno qua troveranno spazio, se vorranno andare per giocare di più sarà una loro scelta”.

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