Galeone

Giovanni Galeone, ex allenatore tra le altre di Napoli e Udinese e mentore di Massimiliano Allegri, è intervenuto a La Gazzetta dello Sport per parlare del momento della Juventus e dei possibili obiettivi stagionali della Vecchia Signora.

Le parole di Galeone

“Cosa succede alla Juventus? Succede che va rifondata – ha dichiarato Galeone -. La società deve ricostruire completamente la squadra e non sarà una cosa semplice. Credo che ci vorranno due o tre anni per rivederla al vertice, d’altronde se hanno fatto un quadriennale ad Allegri anche i dirigenti sono consapevoli della situazione”.

E ancora: “Sarebbe opportuno fare lo stesso tipo di lavoro svolto in passato da Marotta che acquistò Khedira, Mandzukic e Dani Alves. Però ora i dirigenti sono altri e devono essere guidati da Max (Allegri ndr), vista la scarsa esperienza e competenza calcistica. Per diventare competitivi anche in Europa servono giocatori come Khedira che non sbagliava mai la giocata o la posizione in campo”.

Proprio il centrocampo è il reparto più problematico secondo l’ex allenatore: “Il centrocampo va ricostruito completamente. Mi piace solo Locatelli, ma ha bisogno di un compagno che lo aiuti. Rabiot mi ha deluso: è irriconoscibile. Ai tempi del Psg aveva grandi potenzialità e anche Allegri la pensa così, infatti lo fa giocare spesso perché non si è ancora arreso”.

Situazione Dybala

L’ex tecnico ha poi commentato il momento no della Joya: “La situazone che si è creata non è colpa di Dybala. Lui non è un leader e non ha fatto il salto di qualità che ci si aspettava complice anche i tanti infortuni”.

È normale che dal numero 10 della Juve ci si aspetti di più – ha continuato Galeone -. Vieni paragonato ai grandi ex come Platini o Del Piero e di certo non aiuta giocare in una squadra scarsa tecnicamente. Non so se si possa ancora puntare su di lui, in questa Juve è difficile collocarlo. La rosa, tra l’altro è costruita male, ci sono troppi giocatori di fascia destra”.

Galeone e gli obiettivi della Juve

“Obiettivi stagionali? Deve puntare al quarto posto, in questo periodo hanno trovato una certa continuità di risultati e hanno accorciato molto sul Napoli. Il prossimo mese sarà fondamentale anche per la Champions League” .

A proprosito di coppe l’ex allenatore ha concluso così: “In Champions Max è un professore, col Villareal può essere decisivo per passare il turno. Poi c’è anche la Coppa Italia che è un grande obiettivo. Tranne il Napoli credo che arriveranno nelle fasi finali solo le prime della classe”.

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