Evra

Patrice Evra, intervistato da L’Equipe, ha avuto modo di parlare di diverse tematiche legate non solo all’attualità del calcio, ma anche sulle sue esperienze come ad esempio del suo addio al Manchester United nel 2014 con successivo approdo alla Juventus.

Evra e la Juventus

“Mia moglie trovava difficile vivere a Manchester, ho preso una decisione che non era mia. Ma non rimpiango nulla. Ho amato la Juventus e quando abbiamo raggiunto al finale di Champions nel 2015 lo United non stava avendo buoni risultati. Mia moglie mi disse: ‘Vedi? Avevo ragione a dirti di venire a Torino’. Le ho risposto: ‘Anche se vincessi cinque volte la Champions con la Juve non cambierebbe per nulla l’amore che ho per lo United’. E avrei persino fatto il giardiniere per finire lì la carriera, con tutto il rispetto per i giardinieri”, il racconto di Evra.

EVRA SU ALLEGRI

Omosessualità nel calcio

Nelle scorse ore, invece, lo stesso ex calciatore francese aveva fatto discutere per alcune dichiarazioni rilanciate da Le Parisien a proposto dell’omosessualità nel mondo del calcio: “Quando ero in Inghilterra, hanno portato qualcuno a parlare di omossesualità alla squadra, ma alcuni dei miei colleghi hanno subito dichiarato che era contro la loro religione e che avrebbero preferito vederli allontanare dallo spogliatorio se tra loro ce ne fossero stati. Ho giocato con diversi calciatori gay. Parlandoci faccia a faccia si sono aperti perché hanno paura a parlarne apertamente. Almeno un paio di giocatori a squadra sono omosessuali, ma se nel mondo del calcio dichiari di esserlo, è finita”.

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