Dida

Dopo l’addio di Gianluigi Donnarumma, c’era qualche timore su quello che sarebbe stato il rendimento di Mike Maignan tra i pali. Eppure, in casa Milan hanno avuto ragione affidando la difesa della porta al francese che si sta rivelando un grandissimo nel suo ruolo. Dietro alle prestazioni del classe conj la maglia rossonero c’è anche il lavoro di chi, di “guantoni”, se ne intende, l’ex Nelson Dida, ora preparatore degli estremi difensori del Diavolo. Parlando a MilanTV, il brasiliano si è concentrato sul suo ruolo e su cosa fa per migliorare i calciatori del Milan.

BARESI ESALTA MAIGNAN

Milan, il racconto di Dida

Sul suo ruolo: “Ho sempre avuto questo lato da professore. Ho studiato tanto negli ultimi anni per spiegare meglio cosa voglio dai portiere e fargli capire come crescere”, ha esordito Dida. E su cosa serva ad un portiere per essere sempre pronto: “Conta l’intensità, più delle belle parate. Conta il movimento, la tecnica, il posizionamento. Ci sono tante cose da fare per un portiere in allenamento, ma servono per migliorare in partita. Gli allenamenti sono diversi da quelli degli altri”.

Sull’ambiente rossonero: “La famiglia si crea in allenamento, anche perché alcuni giocano meno. È come quando giocavo, ora sono allenatore. L’obiettivo è avere un bell’ambiente dove sono tutti felici. Noi lavoriamo con tutti allo stesso modo. Non ci sono gerarchie in allenamento. Intensità per tutti e possibilità per tutti. Poi l’allenatore fa le scelte. Ma in allenamento anche chi non gioca ha la possibilità di mettersi in mostra. Anche chi gioca di meno ha l’ambizione di far vedere cosa sta facendo di buono”.

A livello personale, infine: “Qui mi sento a casa mia, l’ambiente è lo stesso di quando giocavo. Mi sento in una famiglia, anche con l’allenatore mi sento bene. Milanello è un posto in cui si sta molto bene”.

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