Juventus Allegri

La Juventus cade in casa contro il Sassuolo e fa rumore. Fa rumore il gol del 2-1 subito ad opera di Maxime Lopez all’ultima azione di gioco, così come fa rumore lo sfogo in tribuna di Pavel Nedved, vicepresidente bianconero. (LE IMMAGINI). Ma la colpa di chi è? Come sempre accade, il primo a pagare è l’allenatore e questa volta, per il buon Massimiliano Allegri, non ci sono troppe scusanti…

Metto in panca… Allegri

Metto in panca… Allegri perché, come detto, se la squadra non gira e i risultati non arrivano, il primo a pagare è quasi sempre l’allenatore, anche se ti chiami Massimiliano Allegri e alla Juventus hai scritto importanti pagine di storia.

Il buon Max è vittima di se stesso e della sua filosofia “corto muso”. Sì, perché la Juventus aveva ritrovato continuità di risultati con ben quattro successi per 1-0. Chelsea, Torino, Roma e Zenit erano cadute con la stessa strategia: colpire una volta e non subire più.

In questo caso, però, le cose non sono andate bene. Non basta difendersi e poi colpire. Perché se la giornata è di quelle storte, non solo “spari a salve” ma rischi di trovarti davanti l’avversario che sa come punirti e farti male.

Metto in panca… Allegri perché “non conta giocarla, conta vincerla” – queste le sue parole prima del Sassuolo – non gli ha portato fortuna. Non solo la Juventus non ha giocato bene, ma questa volta l’ha pure persa.

I numeri parlano da soli: 15 punti in classifica e -13 dalla vetta occupata dal Milan. Una posizione di classifica non da Juventus e che peggiora anche i “record negativi” degli allenatori che si sono avventurati tra l’Allegri del passato e l’attuale Allegri bis.

Infatti, dopo 10 giornate di Serie A, Sarri e Pirlo avevano fatto meglio dell’attuale gestione del mister toscano. Il primo aveva 26 punti, il secondo 20. 11 e 5 punti in più di adesso.

Caro Max, beccati questa panchina e mettici del tuo per non rovinare (anche) questa storia d’amore…

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