Chiellini

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della Nazionale, è intervenuto a Linea Diletta, trasmissione sportiva a cura di Dazn.Il capitano bianconero ha parlato a 360° della sua carriera, dai momenti difficili fino al trionfo con l’Italia per poi commentare la situazione in casa Juve dopo l’addio di CR7.

Chiellini ha iniziato parlando del momento più buio della sua vita da calciatore: “È stato un periodo difficile, sono stato fuori a lungo a causa dell’infortunio, poi sono rientrato dopo sei mesi ed è scoppiata la pandemia di Covid. Per quasi un anno ho fatto fatica a ritrovare il giusto equilibrio e il pensiero del ritiro si è fatto strada nella mia testa. sono stati gli Europei a tenermi in piedi e la voglia di esserci a tutti i costi”. 

Chiellini e la Nazionale

Su Euro 2020 il difensore ha dichiarato: “Ogni volta che rivediamo quelle immagini o ci ritroviamo in ritiro a Coverciano proviamo delle emozioni uniche. Ovviamente dobbiamo goderci questa vittoria ma senza dimenticarci i prossimi obiettivi, in questo caso la qualificazione a Qatar 2022 – ha detto Chiello -. Le emozioni e i ricordi ci legheranno per sempre, come gli abbracci con Locatelli durante i rigori, saranno queste le cose che fra 20 anni racconteremo ai nostri nipoti”.

“Mancini? È stato lui l’artefice del nostro successo. Ci ha sempre dato fiducia e trasmesso serenità, tutti dicevano che era matto quando diceva che il nostro obiettivo era di vincere l’europeo. Il suo legame con Vialli secondo me è stato fondamentale, ho ancora i brividi quando rivedo le immagini del loro abbraccio”.

CHIELLINI, IL SEGRETO DELLA VITTORIA IN FINALE

Donnarumma

Sempre in ottica Nazionale, il difensore azzurro ha voluto prendere le difese di Donnarumma, contestato da molti tifosi rossoneri in occasione della partita di Nations League contro la Spagna: “I fischi? Inopportuni. Ognuno di noi fa delle scelte e vanno rispettate come va rispettato il pensiero del tifoso. credo che non sia giusto paragonarlo a Buffon. Gigio è speciale, è diverso dagli altri come si vedeva che anche Buffon era diverso dai portieri della sua generazione. Il tempo ci dirà se potrà raggiungere quei livelli però è evidente che non si tratti di un portiere normale, è qualcosa fuori dalla normalità”. 

Juventus

Chiellini ha parlato anche dell’addio di Cristiano Ronaldo e del futuro dei bianconeri: “Ronaldo? E’ un fenomeno, rimarrà nella storia come Maradona e Pelé: ha dato una spinta enorme a tutto il mondo Juve. In estate si era capito che voleva partire, è andato via il 28 agosto, sarebbe stato meglio se fosse uscito prima perché il suo addio ha creato un piccolo shock e qualcosa in termini di punti lo abbiamo pagato ad inizio anno”. 

Chiellini su Bonucci e de Ligt

Il “ministro della difesa” bianconera ha parlato dei suoi compagni di reparto, commentado il trasferimento al Milan di Leonardo Bonucci nell’estate del 2017 e tessendo le lodi del difensore olandese. Leo al Milan? Se avesse fatto le vacanze con me gli avrei fatto capire che stava facendo un errore, ma se ne è accorto molto presto. Ci sono rimasto un po’ male, anche perché il Milan era in grossa difficoltà. Poi ognuno fa le proprie scelte e io ho dovuto rispettare la sua.”.

Su de Ligt Chiellini ha dichiarato: “Lo chiamo Thor, è fortissimo sia fisicamente che tecnicamente, ma la sua caratteristica principale è la sua maturità. Ha solo 22 anni ragiona con la testa di un trentenne. Mi auguro che Raiola ci faccia il piacere di lasciarlo ancora un po’ di anni a Torino“.


Rispondi