Osimhen

Victor Osimhen si racconta al canale Youtube del compagno di Nazionale Troost Ekong, King Ekong. L’attaccante del Napoli si è soffermato su diversi temi legati alla sua difficile infanzia fino al sogno realizzato di diventare un calciatore professionista.

Il racconto di Osimhen

“Dove sono cresciuto, nulla è promesso perché qualunque cosa tu voglia ottenere devi lavorare così duramente per ottenerla”, ha spiegato Osimhen. “Ricordo che mentre crescevo, stavo pulendo la grondaia per 20 Naira (meno di 5 centesimi di euro, ndr) per il mio defunto padrone di casa”. E ancora: “Ho fatto alcuni lavori di pulizia per i miei vicini, portando loro l’acqua per 80 Naira (meno di 20 centesimi) e ho trovato piacere nel fare queste cose. Mentre crescevo, mio​​fratello vendeva giornali, mia sorella vendeva arance e io ero nel traffico a inseguire macchine per dar loro acqua per ottenere soldi e restituire loro il resto. Sento che le difficoltà mi hanno davvero aiutato nella vita e sono grato per dove sono oggi perché quello che ho passato mi ha plasmato per l’uomo che sono oggi“.

L’attualità che oggi lo vede calciatore del Napoli e uno dei bomber più importante del momento anche se, per sua stessa ammissione, il calcio per lui è nato tutto come un sogno: “Sì, è iniziato come un sogno d’infanzia dallo slum. Volevo solo diventare un giocatore professionista, ispirato da molte grandi leggende, come Didier Drogba, Mikel Obi, Odion Ighalo e gli altri, e sento che essere stato in grado di raggiungere questa impresa è uno dei miei più grandi successi nella vita”.

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