Sarri

Duro sfogo di Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, alla vigilia della sfida di campionato di domani sera contro l’Inter. Il tecnico biancoceleste ha prestato la gara di campionato delle 18, valida per l’ottava giornata di Serie A, lamentandosi per la sosta per le Nazionali e per un mondo del calcio che ormai non lo rappresenta.

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Lazio-Inter, parla Sarri

“In queste due settimane fino a ieri ci siamo allenati a ranghi ridotti, è difficile fare questa analisi con 12-13 giocatori. Tutti i mesi facciamo 7 partite in 20 giorni e poi i giocatori vanno in nazionale. Si allenano più con i rispettivi ct che con me. Non è più calcio questo, è uno show, in cui tutti i partecipanti cercano di spremere gli appassionati per fare soldi. Questo calcio non mi appartiene”, ha sentenziato Sarri.

Sulla sfida all’Inter: “Domani mi aspetto una reazione dagli uomini, più che dai giocatori. A Bologna non lo siamo stati, siamo stati superficiali, i gol sono arrivati da situazioni imbarazzanti”. E ancora: “Ci sono tre punti in palio. Non è una partita spartiacque in questo momento della stagione. La Lazio ha fatto una scelta di rottura, è palesemente in un anno di transizione e di costruzione. L’importante è gettare le basi: il primo obiettivo nostro non è giocare un calcio spettacolare, ma trovare solidità. Poi penseremo a divertirci”.

Sui singoli “Immobile? Da un paio di giorni si allena con noi, sta abbastanza bene. Gli ha fatto bene rimanere fermo. Gli altri nazionali? Vediamo, solo ieri si sono allenati con noi”. E su Luiz Felipe: “Nella linea difensiva ancora nessuno ha preso il controllo, c’è poca comunicazione. Non abbiamo chi guida con decisione la linea. Luiz Felipe sta facendo il suo compito bene, ma potrebbe elevarsi a conducente”.

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