Presentazione Giroud

Olivier Giroud, numero 9 del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di The Guardian. Tra i temi trattati dall’attaccante francese, la fede, la sua esperienza in Premier League e il mancato trasferimento all’Inter.

Giroud e la Premier League

Giroud ha rivelato un clamoroso retroscena che l’ha avvicinato ai nerazzurri: “L’anno scorso ho avuto la possibilità di trasferirmi all’Inter, avevo chiesto a Frank Lampard di lasciarmi andare. Non giocavo molto, così gli dissi: ‘Non mi stai facendo giocare, sono la terza scelta quindi fammi partire’”.

“Lui mi ha risposto che mi avrebbe dato una chance e così fece – ha dichiarato il francese -. Ho sempre dato il massimo e ho fatto il mio lavoro, ho giocato 11 partite e messo a segno 8 gol, permettendo al Chelsea di qualificarsi in Champions League”.

“Ora sono felice e concentrato al 100% sul Milan, voglio essere decisivo ed efficace per il mio club. Vediamo cosa succederà in futuro. Nazionale? Se il ct mi chiamerà io risponderò”.

L’attaccante rossonero ha parlato in generale della sua carriera in Inghilterra: “Gli hanno in Premier League mi hanno dato tanto, non solo dal punto di vista calcistico. All’Arsenal e al Chelsea ho creato dei rapporti fantastici, quando incontravo la gente per strada mi salutavano e mi ringraziavano per quello che avevo fatto. È molto bello sentire l’affetto e il rispetto della gente”.

La fede

Giroud ha parlato poi del suo rapporto con la fede e la spiritualità: “Sono credente e questo mi ha aiutato nella vita ogni singolo giorno. Soprattutto nei momenti difficili e quando ho dovuto prendere delle decisioni. Nel mio libro ho scritto il perché del mio no all’Everton, secondo me era un piano di Dio. Anche il fatto che non sia andato all’Inter e sia invece rimasto al Chelsea, noi facciamo il nostro percorso e il Signore stabilisce il ritmo”.

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