Zappacosta

Davide Zappacosta, esterno dell’Atalanta, ha rilasciato un’interessante intervista a La Gazzetta dello Sport. L’ex Chelsea ha commentato il suo ritorno in nerazzurro, svelando un retroscena di mercato ma anche dando grande merito a quella che può essere definita l’arma in più della Dea: Gian Piero Gasperini.

Zappacosta e il ritorno a Bergamo

“Non ero preoccupato del mio ritorno, anzi, non vedevo l’ora di confrontarmi con la “nuova Dea – ha dichiarato Zappacosta -. Ho lasciato Bergamo quando l’Atalanta non era ancora quello che è oggi, poter tornare mi ha dato tante motivazioni”.

L’esterno 29enne ha voluto confermare l’interessamento della Viola durante l’ultima sessione di mercato: “Questa estate potevo finire alla Fiorentina, avevano fatto un’offerta concreta, ma Luca Percassi mi ha sempre rassicurato. Al termine della scorsa stagione avevo detto al mio procuratore che l’Atalanta era in cima alla lista delle mie preferenze e alla fine sono riuscito a tornare qui”.

L’Atalanta e il segreto della Dea

“Tuchel ci ha definito una squadra bella e folle? È vero, affascinante perché rifiuta l’idea di non giocare bene ed è fedele al suo credo, anche contro squadre più forti. In Italia è, o comunque era, raro: è più una caratteristica europea. Folle perché non si risparmia mai: con l’Atalanta una partita non è mai chiusa, nel bene e nel male”.

L’ex Genoa e Roma ha parlato anche del momento della sua squadra: “Non siamo partiti come volevamo, ma non credo che stiamo giocando col freno tirato. C’è bisogno di tempo per far inserire i nuovi arrivi, poi la Champions toglie tante energie. Non bisogna dimenticare poi che abbiamo sfidato grandi squadre come Inter e Milan. Poi capita di avere momenti in cui si è meno brillanti”.

Zappacosta ha aggiunto: “Mi sento fortunato, non è scontato arrivare in una squadra dove tutto gira alla perfezione. L’allenatore mi ha fatto sentire subito la sua fiducia e questo per me è molto importante. Cercherò di fare il massimo per sfruttare questa opportunità”.

Zappacosta su Gasperini

“Il segreto dell’Atalanta? Nessun segreto – ha concluso l’ex Chelsea -. ma la cosa che mi ha colpito di più è la mentalità di mister Gasperini. Lui pensa sempre al futuro, guarda oltre, non si accontenta: se abbiamo giocato una buona partita, ci chiede di dimenticarla. Lo fa lui per primo, vuole che lo facciamo tutti”.

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