Stankovic

Dejan Stankovic, ex giocatore dell’Inter e attuale allenatore della Stella Rossa, è tornato a parlare della sua ex squadra in una recente intervista per la Gazzetta dello Sport. Il tecnico serbo ha analizzato le caratteristiche dei nerazzurri, commentato le recenti parole di Nicolò Barella e fatto un pronostico sulla corsa scudetto.

Stankovic cuore nerazzurro

Deki” ha iniziato parlando delle caratteristiche che contraddistinguono la squadra di Simone Inzaghi: “Rispetto all’anno scorso c’è più gioco e spazio per la fantasia dei singoli. Inzaghi ha preso in mano la squadra, si vede dal carattere dei ragazzi e da come rimontano le partite”.

Stankovic ha aggiunto: “Non so se questa squadra sia più forte ora, certo ha perso Lukaku e Hakimi, due grandissimi giocatori, però un po’ di facce nuove nello spogliatoio fanno bene. In più Lautaro si è responsabilizzato e Dzeko non mi sembra che stia facendo pochi gol”.

“Per certi versi l’Inter ha perso qualcosa – ha continuato l’ex nerazzuro – per altri ci ha guadagnato: vedi Calhanoglu, sarà l’arma in più di Inzaghi quando troverà la giusta collocazione in campo. Nel calcio fanno presto a buttarti giù, io ne so qualcosa. Scudetto? Napoli e Inter sono le favorite poi secondo me Milan e Juve avranno ancora qualcosa da dire”. 

Le parole di Barella

Il centrocampista ex Cagliari, durante una diretta su Instagram aveva risposto ai tifosi: “A quale leggenda interista mi ispiro? Uno dei miei idoli era Dejan Stankovic. Mi è sempre piaciuto come giocatore e ho sempre cercato di prendere il meglio da lui e cercare di fare bene come ha fatto lui con l’Inter”.

Stankovic risponde a Barella

L’ex Lazio e Inter ha voluto ringraziare il centrocampista della Nazionale Azzurra e contraccambiare lae parole di stima: “Lo ringrazio per le sue parole, allenare un giocatore come lui sarebbe un sogno, farebbe bene in qualsiasi squadra e contro qualsiasi avversario. Non deve preoccuparsi del futuro: ha già dimostrato tanto. La fascia di capitano? Ora è sul braccio di un grande come Handanovic, ma come non pensare a Barella? Io divido i leader in due categorie: quelli che parlano e quelli che dimostrano in campo. Nicolò è tra i secondi”.

MAROTTA “INCORONA” BARELLA

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