Strootman

Kevin Strootman, centrocampista del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini del Corriere dello Sport in merito all’esperienza che sta vivendo in rossoblù. Una partenza difficile per i sardi in questa stagione col cambio di allenatore – da Semplici a Mazzarri – che non sembra aver ancora portato i risultati sperati.

Cagliari, parla Strootman

Sulla stagione del Cagliari: “Non stiamo facendo bene e questo lo sappiamo tutti, ma siamo pronti a fare la nostra parte. Dobbiamo alzare tutti il livello, cambiare le cose con il lavoro e andare avanti con fiducia. Così complicata non me l’aspettavo. Ma certo vedendo l’ultimo posto in classifica tutto sembra più difficile. C’è sempre meno differenza tra le squadre e ormai sono i dettagli a decidere le sfide”, ha commentato Strootman.

Sul cammino dei rossoblù: “Abbiamo giocato sette partite e ne abbiamo ancora 31 davanti. Sappiamo che non dovevamo essere qui e ora dobbiamo solo parlare meglio lavorare di più. Poi vedremo a gennaio in quale posizione sarà il Cagliari”.

Sulla squadra e la mancanza di fiducia: “Se guardiamo la rosa non possiamo essere ultimi. Avevamo partite contro dirette concorrenti, in casa, ma non abbiamo fatto punti e questo è brutto. Il vero problema è che serve una vittoria perché se non vinci non ritrovi la fiducia. Devono arrivare i tre punti magari anche con una partita sporca, perché solo così trovi quella forza per iniziare il tuo vero campionato”.

Su Mazzarri: “Il mister ci sta dando tanta fiducia e ha cercato di fare entrare in testa le sue idee. Noi dobbiamo crescere come squadra e singoli. Differenze con Semplici? Allenatori diversi, Semplici lascia maggiormente liberi i giocatori in campo, Mazzarri è molto attento agli aspetti tattici, da ognuno di noi vuole determinati movimenti”.

Un pensiero anche su Radja Nainggolan che sembrava poter tornare al Cagliari ma che alla fine è andato all’Anversa: “Mi avrebbe fatto piacere averlo qui a Cagliari. È stato lui a chiamarmi per farmi venire (ride, n.d.r.). È un grandissimo giocatore ma ha fatto la sua scelta. Sta facendo bene ed è primo in classifica, sono contento per lui. Credo sia uno dei più forti calciatori con il quale ho giocato, quando sta bene sa essere devastante”.

Una chiusura sui tifosi: “Dispiace sicuramente non aver regalato loro ancora una vittoria, sono sempre vicini alla squadra. Qui in ogni parte dell’Isola sono tifosi rossoblù, praticamente è come giocare in una Nazionale”.

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